giovedì 16 maggio 2013
venerdì 10 maggio 2013
Non muore. Aspetta.
Da un albero, in autunno, cadono le foglie:
l'albero non se ne accorge,
la pioggia scorre su di lui,
il sole, o il ghiaccio, lo feriscono,
ma dentro di lui la vita si ritrae
nel luogo più angusto e più intimo.
Non muore.
Aspetta.
Hermann Hesse
l'albero non se ne accorge,
la pioggia scorre su di lui,
il sole, o il ghiaccio, lo feriscono,
ma dentro di lui la vita si ritrae
nel luogo più angusto e più intimo.
Non muore.
Aspetta.
Hermann Hesse
martedì 7 maggio 2013
Leggera, trasparente, sottile, meravigliosa
Si levò la mia anima
come dalla corolla di un giglio.
Sapeva restare nuda e sola.
Sola, come nell'acqua o nel vento.
Leggera, trasparente, sottile, meravigliosa.
Era quasi un divino fiore di luce,
o un divino uccello
che nell'aria appare all'improvviso.
Non sapeva ascoltare, comprendere, vedere;
non sapeva ove andava,
né qual ch'era materia qua in basso,
lassù in alto...
Ruben Dario
come dalla corolla di un giglio.
Sapeva restare nuda e sola.
Sola, come nell'acqua o nel vento.
Leggera, trasparente, sottile, meravigliosa.
Era quasi un divino fiore di luce,
o un divino uccello
che nell'aria appare all'improvviso.
Non sapeva ascoltare, comprendere, vedere;
non sapeva ove andava,
né qual ch'era materia qua in basso,
lassù in alto...
Ruben Dario
ormai no
Ormai non sarà
ormai no
non vivremo uniti
non alleverò tuo figlio
non cucirò i tuoi vestiti
non ti possederò di notte
non ti bacerò prima di uscire.
Non saprai mai chi sono stata
perchè altri mi amarono.
Non riuscirò mai a sapere perché né come
né se era vero
quello che dicesti che era
né chi sei stato
né cosa sono stata per te
né come sarebbe stato
vivere uniti
amarci
aspettarci
rimanere.
Ormai non sono altro che io
per sempre e tu ormai
per me non sarai che tu. Ormai non sei
in un giorno futuro
non saprò dove vivi
con chi
né se ti ricordi.
Non mi abbraccerai mai
come questa notte
mai.
Non potrò più toccarti.
Non ti vedrò morire.
Idea Vilariño
ormai no
non vivremo uniti
non alleverò tuo figlio
non cucirò i tuoi vestiti
non ti possederò di notte
non ti bacerò prima di uscire.
Non saprai mai chi sono stata
perchè altri mi amarono.
Non riuscirò mai a sapere perché né come
né se era vero
quello che dicesti che era
né chi sei stato
né cosa sono stata per te
né come sarebbe stato
vivere uniti
amarci
aspettarci
rimanere.
Ormai non sono altro che io
per sempre e tu ormai
per me non sarai che tu. Ormai non sei
in un giorno futuro
non saprò dove vivi
con chi
né se ti ricordi.
Non mi abbraccerai mai
come questa notte
mai.
Non potrò più toccarti.
Non ti vedrò morire.
Idea Vilariño
venerdì 3 maggio 2013
mi chino a raccogliere un fiore
Il mio cuore non fa che nascondersi
dietro il mio spirito per pudore:
io parto per strappare una stella al cielo e poi,
per paura del ridicolo,
mi chino a raccogliere un fiore.
Edmond Rostand - Cyrano de Bergerac
dietro il mio spirito per pudore:
io parto per strappare una stella al cielo e poi,
per paura del ridicolo,
mi chino a raccogliere un fiore.
Edmond Rostand - Cyrano de Bergerac
giovedì 2 maggio 2013
l’altezza del cuore
Com’è alto il dolore.
L’amore, com’è bestia.
Vuoto delle parole
che scavano nel vuoto vuoti
monumenti di vuoto. Vuoto
del grano che già raggiunse
(nel sole) l’altezza del cuore.
Giorgio Caproni
L’amore, com’è bestia.
Vuoto delle parole
che scavano nel vuoto vuoti
monumenti di vuoto. Vuoto
del grano che già raggiunse
(nel sole) l’altezza del cuore.
Giorgio Caproni
lunedì 29 aprile 2013
È in qualcosa che sempre a venire
Il nostro destino,
la nostra natura e dimora,
è nell'infinito,
in esso soltanto.
È nella speranza,
la speranza che non muore.
Nello sforzo,
nell'aspettativa,
nel desiderio.
È in qualcosa che sempre a venire.
William Wordsworth
la nostra natura e dimora,
è nell'infinito,
in esso soltanto.
È nella speranza,
la speranza che non muore.
Nello sforzo,
nell'aspettativa,
nel desiderio.
È in qualcosa che sempre a venire.
William Wordsworth
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