La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

sabato 9 luglio 2011

Le tue mani migranti

A chi sgorga il sentito dall’orecchio
e scorre per le notti:
a lui
racconta ciò che hai origliato
dalle tue mani.

Le tue mani migranti.
Non hanno cercato
di afferrare la neve verso cui
crescevano i monti?
Non sono discese
nel cuorpalpitato silenzio dell’abisso?
Le tue mani, le viandanti.
Le tue mani migranti.

Paul Celan


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