La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 28 luglio 2011

Voyages

Stazione di Roma Termini, seduta su una panchina, ferma, immobile... invisibile... 


Guardo la gente... i passi... l’incedere... le scarpe... soffermo lo sguardo dal ginocchio in giù come se fossi con gli occhi a 50cm dal suolo - scarpe d’ogni foggia e colore... passi svelti... lenti... incerti... passi che cercano... si incontrano, scarpe nuove e consunte. 

Hai mai notato come si veste la gente? 

Guardandole dal basso verso l’alto già ti aspetti come sarà lo sguardo. 

Scarpe da ginnastica con lacci coloratissimi e lo sguardo è curioso ed allegro... stivali in pelle nera con tacco alto e lo sguardo è deciso e sensuale, scarpe sbiadite e consunte... non ci crederai ma anche lo sguardo è stanco e consunto. 

E hai mai notato come porta la valigia la gente? 

Alcuni sembra che stiano portando un pezzo della santa Croce... altri la trasportano con allegria e vedi il bagaglio che sballonzola ad ogni passo... un trolley rosa fuxia... la proprietaria porta scarpe da ginnastica con calzettoni bianchi con pon-pon e in braccio tiene un barboncino che un po le somiglia. 

C’è chi per darsi un tono gioca con il cellulare, fa qualche chiamata, con lo sguardo lontano che va al di là, come per dire... sì sono qui... ma io non appartengo a voi... sono superiore... 

Le coppie che si salutano... solo per loro sarebbe da scrivere un romanzo... i saluti degli innamorati qui davanti a me... lui le fa fare una piruette... come per dirle lascia che ti guardi bene prima di andare... sono quei saluti che non vorresti mai finissero... restare in quel limbo in cui si accorgono che stanno per allontanarsi e si rendono conto di cosa rappresentano l’uno per l’altra. 

E gli incontri? Sono bellissimi, hai mai guardato gli occhi di chi si rincontra alla stazione? 

Lei è appena scesa dal treno, ha lo sguardo che cerca tra la gente, non sente neanche il peso del bagaglio... d’improvviso il passo si affretta e il viso le si illumina... il sorriso.... oh! dovresti vederle il sorriso.... ed ecco lui... e pensi che è proprio vero che a volte le parole sono superflue... si guardano, sorridono si baciano si stringono... ed escono dalla stazione... camminano abbracciati mentre lui le porta il bagaglio... la stazione potrebbe scomparire a quel punto e a loro adesso non importerebbe più nulla. 

Poi ci sono i bambini... eccitati, felici... penso sia il fascino per i treni che poi si porteranno dentro per tutta la vita... 

Passano suore, preti.... gente d’ogni colore e nazionalità... le lingue... sembra che stando qui seduti il mondo ti sfili davanti. 

E poi le persone che qui ci vivono... le persone invisibili.... questa è una visione meno romantica... ti chiedono qualche moneta.... sembrano rassegnati a ciò che li circonda... hanno visto molto.... hanno sguardi stanchi di ciò che vedono e sono spinti da non so quale forza a sopravvivere. 

E ti domanderai perchè ti scrivo queste cose? ... è che in questo istante ho solo voglia di condividere questi pensieri con te... porta pazienza e sii indulgente con me... 


Elaine Sangro


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...