La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 18 agosto 2011

Com’è bello pensare a te

Com’è bello pensare a te tra le grida della morte e della vittoria,
pensare a te quando si è in prigione e quando si è passata la quarantina.
Com’è bello pensare a te:
ecco una mano dimenticata su una stoffa azzurra,
ed ecco, tra i tuoi capelli, la morbidezza fiera della mia terra di Istanbul.
È come un altro uomo,in me,
la felicità di amarti.
Com’è bello pensare a te, scrivere per te,
guardarti coricato sulla schiena, nella mia cella.
Una parola che tu hai detto quel giorno,
in quel posto, e non una parola in sé, ma quel modo che aveva di contenere tutto un mondo.
Com’è bello pensare a te:
voglio ancora scolpire per te qualcosa, costruire una scatoletta,
un anello, tessere tre metri di seta.
E di colpo, alzandomi in piedi, andare a incollarmi alle sbarre della finestra,
e gridare al cielo azzurro della libertà tutto quanto ho scritto per te.

Nazim Hikmet


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