La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 15 settembre 2011

hai edificato i miei sogni trapassando l’abisso fino a trasformarlo in torre

Tra le tue colline di seta e i tuoi abissi
devo conoscere il mistero delle lacrime.
E’ di odio, è di ansie, è di gola senza fondo,
è di fine che spossa, è di orbite vuote,
è di barche che affondano in uno scrigno nero,
è di spada attraversata da una lingua di fiamme,
è interminabile crocifissione nella bocca del tuo ventre
che senza pietà restituisce al mondo la mia solitaria ombra,
è il mio amore, col suo alito di bruto e le sue tenaglie rosse
e quei chiodi che ancora affondano nella tua carne
a martellate d’anima. Vorresti forse
avere mani grandi quanto la terra
per accarezzare il lontano cielo che regna nei tuoi occhi?
Non è forse il tuo cuore la mia tana d’oro,
là dove gli uragani si fanno sospiro,
dove l’angelo spaventoso ci cava i molari?
Mai t’ho trovata, sempre t’ho perduta,
un’eternità che viaggio dietro l’impossibile incontro
Per dirti che sei tu che bacio su bacio, taglio su taglio,
hai edificato i miei sogni
trapassando l’abisso fino a trasformarlo in torre,
terrazza senza corona dove il sole affonda
e mi obbliga a riceverlo
trasformato per sempre in luna.

Alejandro Jodorowsky


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