La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 11 ottobre 2011

Madame Guitar

Madame Guitar ti chiamavo così
Quando amavo e cantavo Brassens e Brel
Tra le mie braccia hai visto il mondo
Ho amato e cantato insieme a te

Madame Guitar perdonami se
Dopo tanto e tanto tempo ti accarezzo ancora male
E senza fantasia ma non è colpa mia
Ognuno ama come può per sempre o in un momento

Madame Guitar con il tempo che va
Si cancella la storia di buffoni e di re
Si perde il conto delle cose avute
E di quelle perdute per viltà

Madame Guitar perdonami se
Tu non andrai con il poeta sotto il mandorlo fiorito
A tenergli compagnia ma non è colpa mia
Se poeta io non sono ma solamente un uomo

Madame Guitar tu finirai
Tra le mani indifferenti di un bambino già viziato
A insegnargli l’allegria o forse per la via
Con un pazzo disperato chitarra mia Madame Guitar
Madame Guitar


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