La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 18 ottobre 2011

quando sciogli lentamente il mio nome

La parola diventa rugiada sulle tue labbra.
Dici: albero –
E vedo foreste di alberi.
Dici: pietra –
Non asfalto o cemento,
ma sotto l’acqua punge la roccia.
Dici: prato –
E la notte avanza con babbucce scure sulle punte dei fili d’erba.
Dici: lago –
E con lente bollicine
Emergono perle e anelli dal profondo.
Dici: bello –
E l’alba fa spuntare tulipani
e il nostro grembo si riempie di primule.
Dici: io –
E bruci nel fuoco pallido,
come la candela accesa in un giorno d’estate.
Dici: estate –
E lucertole ansimano su pietre infuocate,
arde la radice del fiore nella terra.
Colmo di profumo cammina sulla Via Lattea
un carro di fieno di luglio.
Dici: autunno –
E trenta bigonce si riempiono di mirtilli.
E quando è finito già quasi tutto:
un sigillo rosso prende il posto della tua bocca,
quando sciogli lentamente il mio nome.

Amy Károlyi


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