La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 24 novembre 2011

In sogno i loro cervelli si prendevano in ostaggio a vicenda Al mattino avevano l’uno il volto dell’altra

Lui la amava e lei lo amava
I suoi baci le risucchiavano via il passato e il futuro, o almeno ci provavano
Lui non aveva altro desiderio
Lei lo mordeva, lo rosicchiava, lo assaporava
Lo voleva completamente dentro di sé
Sano e salvo, sempre e per sempre
Le loro grida sommesse si perdevano fra le tende
Gli occhi di lei volevano che nulla svanisse
Gli sguardi di lei gli inchiodavano le mani, i polsi, i gomiti
Lui la teneva stretta affinché la vita
Non la sottraesse a quell’istante
Lui voleva che tutto il futuro cessasse di esistere
Desiderava cingerla con le sue braccia
Dall’orlo di quel momento e nel nulla
Per l’eternità o qualsiasi altra cosa fosse
L’abbraccio di lei era un’immensa pressa
Per stamparselo nelle ossa
I sorrisi di lui erano i soffitti d’un luogo fiabesco
Dove il mondo reale non sarebbe mai entrato
I sorrisi di lei erano morsi di ragno
Per immobilizzarlo finché ne avesse avuto fame
Le parole di lui erano come truppe d'occupazione
Le risate di lei le movenze di un assassino
Gli sguardi di lui erano stilettate di vendetta
Le occhiate di lei spettri che nascondono orrendi segreti
I sussurri di lui erano come frusta e stivali
I baci di lei avvocati che scrivono e scrivono
Le carezze di lui erano gli ultimi appigli d’un naufrago
I giochi amorosi di lei come serrature stridenti
E le loro alte grida strisciavano sul pavimento
Come un animale che si trascina dietro una potente trappola
Le promesse di lui erano il bavaglio del chirurgo
Quelle di lei gli aprivano il cranio
Lei se ne sarebbe fatta una spilla
I giuramenti di lui le prosciugavano tutte le energie
Lui le mostrava come fare un nodo d’amore
I giuramenti di lei gli mettevano gli occhi in formalina
In fondo al cassetto dei suoi segreti
Le loro urla si conficcavano nel muro
Le loro teste cedevano al sonno come le due metà
D’un melone tagliato, ma l’amore non si può fermare
Avvinti nel sonno si scambiavano braccia e gambe
In sogno i loro cervelli si prendevano in ostaggio a vicenda
Al mattino avevano l’uno il volto dell’altra.

Ted Hughes


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