La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 15 novembre 2011

Nessuno ha il potere di curarti, tranne te stessa.

Mi devo rassegnare all’idea nuda e cruda che, pur con tutto l’entusiasmo possibile, pur con la convinzione che il carattere sia il destino, niente è reale, passato o futuro, quando sei sola in camera tua, sola con il ticchettio dell’orologio che rimbomba nello scintillio falsamente allegro della luce elettrica.

E se non ha nè passato nè futuro, che a ben vedere costituiscono il presente, allora puoi benissimo sbarazzarti del guscio vuoto del presente e suicidarti.

Ma la fredda, razionale materia grigia che ho nel cranio e che ripete a pappagallo “penso, dunque sono” mi sussurra che ci sono sempre un’alternativa, un miglioramento, una nuova svolta.

Così aspetto.

A cosa serve un certo fascino?

A garantirsi una sicurezza temporanea?

A cosa serve il cervello?

Semplicemente a dire:

“Ho visto, ho compreso”?

Oh, si, mi odio perchè non sono scesa di sotto senza tante storie a cercare conforto in mezzo alle altre.

Mi odio perchè me ne sto qui seduta a lacerarmi per non so nemmeno io che cosa dentro di me.

Me ne sto qui, fascio di ricordi del passato e di sogni futuri racchiuso in un fascio di carne passabile.

Annientare il mondo annientando se stessi è l’apice illusorio di un egoismo disperato, la più comoda via d’uscita da ogni piccolo vicolo cieco sulle cui pareti di mattoni ci spezziamo le unghie.

Smettila di pensare egoisticamente a rasoi e autolesioni e a uscire e farla finita.

Non è la tua stanza la prigione.

Sei tu.

Nessuno ha il potere di curarti, tranne te stessa.

Sylvia Plath


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...