La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 22 dicembre 2011

La tua mano andò volando dai miei occhi al giorno

La tua mano andò volando dai miei occhi al giorno.
La luce entrò come un roseto aperto.
Arena e cielo palpitavano come un
culminante alveare tagliato nel turchese.
La tua mano toccò sillabe che tintinnavano, coppe,
oliere, piene d'oli gialli,
corolle, fonti e, soprattutto, amore,
amore: la tua mano pura preservò i cucchiai.
La sera se n'andò. La notte fece scender con cautela
sopra il sonno dell'uomo la sua capsula celeste.
Un triste odor selvaggio sprigionò la madreselva.
E la tua mano tornò dal volo volando
a chiudere il suo piumaggio ch'io credetti perso
sopra i miei occhi divorati dall'ombra.



*****



Tu mano fue volando de mis ojos al día. 
Entró la luz como un rosal abierto. 
Arena y cielo palpitaban como una 
culminante colmena cortada en las turquesas. 
Tu mano tocó sílabas que tintineaban, copas, 
alcuzas con aceites amarillos, 
corolas, manantiales y, sobre todo, amor, 
amor: tu mano pura preservó las cucharas. 
La tarde fue. La noche deslizó sigilosa 
sobre el sueño del hombre su cápsula celeste. 
Un triste olor salvaje soltó la madreselva. 
Y tu mano volvió de su vuelo volando 
a cerrar su plumaje que yo creí perdido 
sobre mis ojos devorados por la sombra.

Pablo Neruda



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