La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 1 dicembre 2011

Mi hai incantato con un potere al quale non posso resistere

13 ottobre 1819

In questo momento mi sono messo a copiare dei bei versi.

Non riesco a proseguire con una certa soddisfazione. Ti devo dunque scrivere una riga o due per vedere se questo mi concede di escluderti dalla mia mente anche per un breve momento. Dentro la mia anima non so a pensare a null’altro.

Tempo fa avevo la forza di ammonirti contro la poco promettente mattina della mia vita.

Il mio amore mi ha reso egoistico. Non posso esistere senza di te. Scorderei tutto pur di vederti ancora.

La mia vita sembra fermarsi qui, non vedo oltre. Mi hai assorbito.

In questo preciso momento ho la sensazione di essermi dissolto.

Sarei profondamente infelice senza la speranza di vederti presto.

Sarei spaventato di dovermi allontanare da te.

Mia dolce Fanny, cambierà mai il tuo cuore? Mio amore cambierà?

Ora il mio amore è senza limiti… Tuo biglietto è arrivato proprio qui.

Non posso essere felice lontano da te. È più ricco di una nave di perle. Non mi trattare male neanche per scherzo.

Mi sono meravigliato che gli uomini possano morire martiri per la loro religione. Ho avuto un brivido. Ora non rabbrividisco più.

Potrei essere un martire per la mia religione – la mia religione è l’amore – potrei morire per questo. Potrei morire per te.

Il mio credo è l’amore e tu sei il mio unico dogma.

Mi hai incantato con un potere al quale non posso resistere; eppure potevo resistere fino a quando ti vidi; e perfino dopo averti visto ho tentato spesso “di ragionare contro le ragioni del mio amore”.

Non posso più farlo. Il dolore sarebbe troppo grande.

Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te.

Tuo per sempre

John Keats




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