La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 27 maggio 2011

Sonetto XVIII



Baciami ancora, ribaciami e bacia:
Dammene uno dei più saporosi,
Dammene uno dei più  amorosi,
Ne renderò quattro più ardenti che bracia.

Oimè, ti lamenti? ma è un male che io plagio,
Con altri dieci di quelli dolcissimi.
Così intrecciando i baci felicissimi
L'un l'altro godiamo in pieno agio.

Raddoppiata la vita seguirà per entrambi.
E ognuno nell'altro vivrà più che in se stesso.
Permettimi Amore qualche follia pensare:

Quando il male è rinchiudermi in me stessa,
Nessuna gioia donare mi è concessa,
Se fuor di me non mi posso liberare.
Louise Labé 



esalerei lo spirito mio sulle labbra sue, fino a morirne d'una felicità che non ha nome


Deh, s'io potessi vivere fin d'oggi, 
domani e sempre, tra le sole braccia 
dell'uomo amato, e s'egli mi dicesse 
stringendomi al suo petto: "O amica cara, 

amiamoci fra noi, ben soddisfatti 
l'uno dell'altra, senza che più nulla 
possa in vita dividerci"; se, al colmo 
del possesso fra noi, mentre lo tengo 

stretto al pari dell'edera e del fusto, 
la morte invidiosa ci strappasse, 
l'uno all'altra, per sempre, allora, al colmo 

dei nostri amplessi, esalerei lo spirito 
mio sulle labbra sue, fino a morirne 
d'una felicità che non ha nome.

Louise Labé


si scivola in quell'estasi e non importa se l'orizzonte non si vede

Non avevano nient'altro da dirsi? I loro occhi, però, traboccavano di parole più gravi. Mentre si sforzavano di trovare frasi banali, si sentivano riempire tutti e due da uno stesso languore. Era come un mormorio dell'anima, profondo, continuo, che l'aveva vinta sulla voce. Stupiti da questo nuovo, soave sentimento, non pensavano neppure a spiegarne il senso, a scoprirne la causa. Le felicità future, come le rive dei tropici, proiettavano, sulla immensità che le precede, il loro molle sentore come una brezza profumata: si scivola in quell'estasi e non importa se l'orizzonte non si vede.
Gustave Flaubert 
dal libro Madame Bovary



per raggiungere te che, contro ogni legge, considero mia

Ogni mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia.
Salvatore Fiume



... e una dolce carovana di pensieri entro lampi ti era a lato

Forse potevi comprendermi
e venivi da un’altra distanza
e in quei pochi segni che sono sparsi
vedevi un alone sulla spiaggia e poi erano cieli
avversi o mutò significato
un’idea. Tu eri lungo i sentieri
di là dal fato e una dolce carovana
di pensieri entro lampi ti era a lato.

Lorenzo Calogero


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...