La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

sabato 28 maggio 2011

mentr'io districo le mie preoccupazioni come fossero reti confuse

È bello, amore, sentirti vicino a me nella notte, 
invisibile nel tuo sogno, seriamente notturna, 
mentr'io districo le mie preoccupazioni 
come fossero reti confuse. 
Assente il tuo cuore naviga pei sogni, 
ma il tuo corpo così abbandonato respira 
cercandomi senza vedermi, completando il mio sonno 
come una pianta che si duplica nell'ombra. 
Eretta, sarai un'altra che vivrà domani, 
ma delle frontiere perdute nella notte, 
di quest'essere e non essere in cui ci troviamo 
qualcosa resta che ci avvicina nella luce della vita 
come se il sigillo dell'ombra indicasse 
col fuoco le sue segrete creature.


Pablo Neruda



... e i denti le luccicano come un alfabeto

Quando l’uomo
entra nella donna
come l’onda scava la riva,
ripetutamente,
e la donna, godendo, apre la bocca
e i denti le luccicano
come un alfabeto,
il Logos appare mungendo una stella,
e l’uomo
dentro la donna
stringe un nodo
perché mai più loro due
si separino
e la donna si fa fiore
che inghiotte il suo gambo
e il Logos appare
e sguinzaglia i loro fiumi.

Quest’uomo e questa donna
con la loro duplice fame
hanno cercato di spingersi oltre
la cortina di Dio, e ci sono
riusciti per un momento,
anche se poi Dio
nella sua perversione
scioglie il nodo.

Anne Sexton




Umida fiamma

La tua nudità esposta,
intera
come pane sul tavolo.
Bacio dopo bacio,
carezza dopo carezza, si dora
al sole del desiderio.
Fiamma che bagna e brucia,
fiamma che chiama:
la tua lingua.
Arcieri incandescenti
scoccano frecce
i cinque sensi
Tra le tue gambe il centro:
brace di sangue,
cuore del falò.
Battito doppio e un ritmo solo
Come la vita e la morte
al principio.
Conchiglia l'orecchio: il fluttuare
dei sospiri
e la marea degli 
ah!
e i sospiri.
Lo sguardo si perde.
Le sillabe salivano.
Le pupille si alzano
in un'alta caduta.
Memoria di vertigine:
in dentro il gemito
e i tuoi occhi aperti
ottenebrati.
Ronzio d'ape:
il silenzio
ritorna
senza essersene andato.
Ti scopro al mio fianco
ancora tremante
come appena scampata
a un naufragio
o a un incendio.
E hanno di nuovo sete
di nominare le labbra:
il cuscino, i tuoi capelli,
un muro di mattoni,
un pezzo di cielo: tribù
dalla rotta sconosciuta.
Attraversano l'aria ora quieta
il tuo nome e il mio.
Di nuovo si ricordano di noi,
ci ricreano tali e quali.
Sul tempo intatto
i nostri corpi distesi,
esposti al vuoto,
malinconicamente pieni.
Edoardo Mitre


Con l’amore non si scherza

... tutti gli uomini sono bugiardi, incostanti, falsi, chiacchieroni, infantili, orgogliosi, vili, vigliacchi e sensuali, tutte le donne sono perfide, vanitose, artificiose, curiose e depravate, ma se c'è al mondo una cosa santa e sublime è l'unione di questi due esseri così imperfetti...


Alfred de Musset - scena II atto V



Alfred de Musset

Mi manca il riposo, la dolce spensieratezza che fa della vita uno specchio dove tutti gli oggetti si dipingono un istante e sul quale tutto scivola.

Alfred de Musset



Il Silenzio

Il Silenzio
prateria in cui brucano le Parole.
Fonte in cui la Musica
fa il bagno
tutta nuda.

Eduardo Mitre




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