La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 30 maggio 2011

come un bell’arco sul quale Eros carica le sue frecce invisibili

A volte il corpo umano curvo all’indietro è come una molla, come un bell’arco sul quale Eros carica le sue frecce invisibili
Auguste Rodin

essendo tu quel pasto tanto desiderato

ti divorerò fino a saziarmi,
dimenticando il digiuno
ed il peccato, essendo tu
quel pasto tanto desiderato
che blocca la mia vita,
senza vie d’uscita
Biagio Arixi


















Rodin - L’idolo eterno

che il suo volere al mio desiderio s'accordasse

Non voglio affatto impedir che sia libero
colui che è nato per essere il mio padrone.
Non voglio affatto a destra o a manca
spadroneggiarlo e fare a mio piacimento:
vorrei soltanto, per cibare così  i nostri due cuori,
che il suo volere al mio desiderio s'accordasse.
Pernette Du Guillet (1518 -1545)


il movimento delle tue mani fa il mio corpo

Tu sei la verità
più accertata di me.

Mi cingi le spalle
con un cappotto
che non esiste più.

Ecco tutto il senso
di questo ricordo.

Che il movimento
delle tue mani
fa il mio corpo.

Afferri
un secondo d’oro
della pioggia del mio occhio.

Ostaggio del fondo.
Dove cresce l’albero.
La casa sotto il cielo
della tua anima.

Tanja Kragujevic




Nessuno tocchi questo amore

Nessuno tocchi questo amore.
Ignorino tutti la cautela del nostro cielo notturno
e che il segreto sia l’aria gioiosa dei nostri placidi sospiri.
Nessun estraneo venga a contaminare il tuo e il mio sonno:
qualsiasi visitatore viene a invadere il tiepido ambito da noi abitato;
qui il tempo è acqua fresca in movimento, quasi sottile volo,
e tutte le persone vivono molto lontano dal nostro giardino allucinato,
fuori dal nostro paradiso segreto.

Darío Jaramillo Agudelo




la tua voce, suono dell’acqua, scongiuro, incantesimo

La tua voce al telefono così vicina e noi così distanti,
la tua voce, amore, dall’altra parte della linea e io qui solo, senza te, dall’altra parte della luna,
la tua voce al telefono così vicina, rassicurandomi, e tu così lontano da me, così lontana,
la tua voce che ripassa i compiti fatti insieme,
o che rammenta un numero magico,
che al di sopra del chiasso del mondo mi parla per dire in linguaggio cifrato che mi ami.
La tua voce qui, o in lontananza, che dà senso a tutto,
la tua voce che è la musica della mia anima,
la tua voce, suono dell’acqua, scongiuro, incantesimo.

Darío Jaramillo Agudelo




Io odoro di te

Io odoro di te.
Mi perseguita il tuo odore, mi insegue e mi possiede.
Questo odore non è un profumo sovrapposto su di te,
non è l’aroma che porti come un ornamento in più:
è il tuo odore essenziale, il tuo alone unico.
E quando, assente, il mio vuoto ti convoca,
una raffica di quell’alito mi arriva dal punto più dolce della notte.
Io odoro di te
e il tuo odore mi impregna dopo che siamo stati insieme a letto,
e quell’aroma sottile mi alimenta,
e quell’alito essenziale mi sostituisce.
Io odoro di te.

Darío Jaramillo Agudelo


Però ti amo

Potrei perfettamente escluderti dalla mia vita,
non rispondere alle tue telefonate, non aprirti la porta di casa,
non pensarti, non desiderarti,
non cercarti nei posti comuni e non rivederti più,
girare per le strade dove so che tu non passi,
eliminare dalla mia memoria ogni istante condiviso con te,
ogni ricordo del tuo ricordo,
dimenticare il tuo viso fino al punto di non riconoscerti,
rispondere evasivamente quando mi domanderanno di te
e fare come se tu non fossi mai esistita.
Però ti amo.


Dario Jaramillo Agudelo




LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...