La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

mercoledì 1 giugno 2011

Dalla terra nasce l'acqua, dall'acqua nasce l'anima

Dalla terra nasce l'acqua, dall'acqua nasce l'anima...
È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e quant'altro...
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia
è piacere e paura, nemica ed amica
è confine ed infinito
è cambiamento e immutabilità ricordo ed oblio. 


Eraclito


Foto: Patrizia Savarese

Se ne stanno sempre per andare sempre, da qualche parte. Sperano, non s'aspettano nulla, però sperano.

Gli amanti tacciono.
L'amore è il silenzio più fine,
il più trepidante, il più insopportabile.
Gli amanti cercano,
gli amanti sono quelli che abbandonano,
quelli che cambiano, quelli che dimenticano.
Il loro cuore gli dice che mai troveranno,
non trovano, cercano.

Gli amanti camminano come pazzi
perché sono soli, soli, soli,
si abbandonano, si danno ad ogni momento,
piangono perché non salvano l'amore. 
Li preoccupa l'amore. Gli amanti
vivono alla giornata, non possono fare altro, non sanno.
Se ne stanno sempre per andare
sempre, da qualche parte.
Sperano,
non s'aspettano nulla, però sperano.
Sanno che non troveranno mai. 
L'amore è la proroga perpetua,
sempre il passo successivo, l'altro, l'altro ancora. 
Gli amanti sono gli insaziabili,
quelli che sempre - per fortuna ! - saranno soli.

Gli amanti sono l'idra del racconto.
Hanno serpenti in vece di braccia.
Le vene del collo gli si gonfiano
come serpenti per asfissiarli.
Gli amanti non possono dormire
perché se dormono, se li mangiano i vermi.

Nell'oscurità aprono gli occhi
e li sorprende lo spavento.

Trovano scorpioni sotto le coperte
e il loro letto ondeggia come su un lago.

Gli amanti sono pazzi, solo pazzi,
senza Dio e senza diavolo.

Gli amanti escono dalle loro grotte
tremanti, affamati
a cacciare fantasmi.
Si burlano della gente che sa tutto,
di quelli che amano perpetuamente, veridicamente,
di quelli che credono nelì'amore come in una lampada
d'infinito olio.

Gli amanti giocano a prendere l'acqua,
a tatuare il fumo, a non andarsene.
Giocano il lungo, il triste gioco dell'amore. 
Nessuno si deve rassegnare.
Dicono che nessuno deve rassegnarsi.
Gli amanti si vergognano di ogni consuetudine.

Vuoti, ma vuoti dall'una all'altra costola,
la morte gli fermenta dietro gli occhi
e loro camminano, piangono fino all'alba
in cui treni e galli se ne vanno dolorosamente.

Gli arriva a volte un odore di terra appena nata,
di donne che dormono con la mano sul sesso,
compiaciute,
di torrenti di acqua dolce e di cucine. 
Gli amanti si mettono a cantare sussurrando
una canzone mai imparata.
E vanno piangendo, piangendo
la splendida vita.



Jaime Sabines





Avviciniamo l'uno all'altro il petto e le labbra; sul resto silenzio: non mi piace il parlare indecente

Gettiamo, amore mio le vesti ed accostiamoci,
il mio corpo nudo e il tuo corpo nudo intrecciati,
e niente sia in mezzo; la tua veste leggera
mi sembra come le mura di Semiramide.
Avviciniamo l'uno all'altro il petto e le labbra;
sul resto silenzio: non mi piace il parlare indecente
Paolo Silenziario


Credo d'averti visto in sogno prima di conoscerti



Credo d'averti visto in sogno
prima di conoscerti,
tali sono le precognizioni
d'Aprile
prima della pienezza
primaverile.
La visione avuta da te
non è venuta
quando tutto era impregnato
dal profumo del sal fiorito,
quando lo scintillare
del fiume al tramonto
aggiungeva una frangia
al biondeggiare della sabbia,
quando i frastuoni
dei giorni estivi
vagamente s'intrecciavano?
Sì, ironica e sfuggente
è stata la visione
che ho avuto del tuo viso,
in ore evase
da ogni realtà!

Tagore



Tutto ignoro di te

Tutto ignoro di te: nome, cognome,
l'occhio, il sorriso, la parola, il gesto;
e sapere non voglio, e non ho chiesto
il colore nemmen delle tue chiome.
Ma so che vivi nel silenzio; come
care ti sono le mie rime: questo
ti fa sorella nel mio sogno mesto,
o amica senza volto e senza nome.
Fuori del sogno fatto di rimpianto
forse non mai, non mai c'incontreremo,
forse non ti vedrò, non mi vedrai.
Ma più di quella che ci siede accanto
cara è l'amica che non mai vedremo;
supremo è il bene che non giunge mai!
Guido Gozzano


mi inali interamente

Puoi
raggiungermi
dovunque
in profondità come puoi;

nel piacere,
nel dolore
slitto via
da te;

nella lingua,
nelle parole,
qui
stai respirando
dentro me, mi inali
interamente.
Barbara  Korun


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