La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 3 giugno 2011

Sei una coppa di frutti posata accanto alle mie labbra tutti i giorni

Il tuo corpo è composto di frutti.
La notte esali un odore di pesche.

Scende il tuo bacio dalla gola al cuore
come va l'acqua d'una fontana.

E la mia pelle freme alle carezze
come al soffio di Dio l'erba dei campi.

Sei una coppa di frutti posata
accanto alle mie labbra tutti i giorni.
Jorge Carrera Andrade


Non importa cadere

Non importa cadere
prima di tutto,
prima di tutti.
È proprio del fiore di ciliegio
cadere nobilmente
in una notte di tempesta.
Yukio Mishima


al di là di tutte le acque fino allo sfogliarsi delle stelle nella rosa dei venti

Ovunque tu vada

con i tuoi piedi sognanti

cautamente posati nella vita presente...

niente può ormai separarti dal mio cuore

con ogni raggio di sole tu sprofondi in me

come un seme

al di là di tutte le acque

fino allo sfogliarsi delle stelle

nella rosa dei venti

Friederike Mayrocker


che le stelle raccontino la mia storia. L'alba attinge alla sua luce, il tramonto alla mia...

L'amo.
Piu' bruciante del fuoco,
piu' violento dell'urlo di un uragano,
piu' aspro dell'inverno
è l'amor mio per lei.
Qual effusione di lacrime!...
Se il mio pensiero le sfiorasse il seno,
la brucerei con i miei desideri,
o se inavvertitamente il suo seno si scoprisse,
con torbido occhio la fisserei..
Incommensurabile è il mio amore per lei,
come ella mi scorresse nelle vene..
La voglio io solo..
Altri non pretenda la sua passione!
Quelle son colline mie..
Su di esse voglio far scorrere la mia mano,
per la mia diffidenza,
per l'eccesso del mio amore.
L'amo io solo...
Nè mi nuoce
che le stelle raccontino la mia storia.
L'alba attinge alla sua luce,
il tramonto alla mia...
Finchè tu resti mia,
mio è il segreto della sera,
mie son queste lune..
Gli astri della notte son per me un manto,
sulla palpebra dell'Oriente è il mio fazzoletto.

Nizar Qabbani


Lasciami sciolte le mani

Lasciami sciolte le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione - sangue, fuoco, baci -
m'accende con vampate tremule.
Ahi, tu non sai cosa significa questo!

E' la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con le sue lingue ardenti!
È l'incendio!
E tu sei qui, donna, come un legno intatto
ora che vola tutta la mia vita ridotta in cenere
verso il tuo corpo pieno, come la notte, di astri!

Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero!
Non è amore, è desiderio che inaridisce e si estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell'impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra
come io son venuto per contenerti,
e desiderarti,
e riceverti!
Pablo  Neruda


Allora, il nostro incontro

Assai prima del corpo.

Nell'epoca dell'anima.

Quando tu apristi nella fronte non coronata,
del cielo,
la prima dinastia del sogno.

Allorché,
contemplandomi nel nulla,
inventasti la prima parola.

Allora,
il nostro incontro.

Rafael Alberti




Oh, andiamo a cercar l'Altrove

Andiamo via, creatura mia,
Via verso l'Altrove.
Li ci sono giorni sempre miti
E campi sempre belli.
La luna che splende su chi
Là vaga contento e libero
Ha intessuto la sua luce con le tenebre
Dell'immortalità.
Li s'incominciano a vedere le cose,
Le favole narrate sono dolci come quelle non raccontate,
La le canzoni reali-sognate sono cantate
Da labbra che si possono contemplare.
Il tempo lì è un momento di allegria,
La vita una sete soddisfatta,
L'amore come quello di un bacio
Quando quel bacio è il primo.
Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia,
Ma delle nostre speranze finché saranno ancora belle,
Non di rematori, ma di sfrenate fantasie.

Oh, andiamo a cercar l'Altrove.

Ferdinando Pessoa


chiedo ai cieli un cuore perpendicolare al mio

Ma l'estasi, ma l'io senza più io?
Da cinquant'anni ormai io chiedo ai cieli
un cuore perpendicolare al mio
e mi arrivano tutti paralleli.

Patrizia Valduga



Oggi è la prima volta

È un fuori dal tempo nel tempo... quand'è stata la prima volta che ho provato questo incantevole abbandono, possibile solo in due? La quiete che avvertiamo quando siamo soli, la sicurezza di noi stessi nella serenità della solitudine non sono niente in confronto al saper abbandonarsi, al saper aspettare  e al saper ascoltare che si vivono con l'altro, in una complice compagnia... Quand'è stata la prima volta che ho provato questa felice rilassatezza in presenza di un uomo? Oggi è la prima volta.
Muriel Barbery   L'eleganza del riccio



e io avrei approfittato con gioia e dolcemente della sua tenerezza

Che peccato non avervi incontrata qualche settimana prima!
Vi avrei amata ; adesso il mio cuore è impegnato. Ma non importa, ci vedremo spesso perchè sono triste per l'altro mio amore e voi mi aiuterete a consolarmi.
Sorridevo fra me, pensando a questa conversazione perchè in quel modo avrei dato ad Andree l'illusione di non amarla veramenteCosì non si sarebbe stancata di me e io avrei approfittato con gioia e dolcemente della sua tenerezza.


Marcel Proust (tratto da Sodoma e Gomorra)




Può essere, però, che la Luna di questa notte, tu ammiri come sto ammirando io

Se c'incontriamo,
il mio volto nascondo;
eppur tu sei
l'amor che senza tregua
desidero vedere.

Poi che a sera
potrò vederti, amore,
anche il tramonto
con cui pur muore il giorno
mi dà piacere dolce.

Benchè sia inverno
Dal cielo fiori
cadono, cadono.
Oltre le nuvole, in alto,
forse è primavera.

L'amore è diverso ormai,
nei nostri cuori.
Può essere, però,
che la Luna di questa notte,
tu ammiri come sto ammirando io.

Che cosa
è immutabile
in questo mondo?
Sempre la stessa è solo l'immagine
splendente della luna.

Tanka giapponese


diventare due in una congiunzione

Il nostro desiderio non è di fare di due creature una sola, bensì di evadere dalla nostra prigione, dalla nostra unità, di diventare due in una congiunzione, ma meglio ancora dodici, un numero infinito, di sfuggire a noi stessi come in sogno, di bere la vita a cento gradi di fermentazione, di essere rapiti a noi stessi o comunque si debba dire, perché non lo so esprimere; allora il mondo contiene altrettanta voluttà quanto estraneità .... Il solo sbaglio che potremmo commettere sarebbe d'aver disimparato la voluttà dell'estraneità e immaginarci di fare chi sa quali meraviglie dividendo l'uragano dell'amore in magri ruscelletti che scorrono su e giù fra un essere e l'altro".

Robert Musil, L'uomo senza qualità


Sussurrami all'orecchio

Sussurrami all'orecchio
quelle oscenità che risvegliano
desideri censurati  dalle convenzioni.
Guarderò gli occhi che
lentamente  si schiuderanno
al sussulto
che precede l'urlo dell'orgasmo.
Maddalena Capalbi

foto mapplethorpe-orchidea

fa scivolare, amore, grande pioggia di gelsomini e stelle di saliva!

Coprimi, amore, il cielo della bocca
con codesta rapita spuma estrema,
che è gelsomino sapido ed ardente,
germogliato in corallo della roccia.

Amore rendi folle il suo sapore,
il lancinante tuo supremo fiore,
in diadema piegando il suo furore
slabbrato dal garofano mordente.

Oh misurato fluire, amore, oh bel
gorgogliar temperato della neve
in tanto angusta grotta in carne viva,

per rimirar come il tuo fine collo
fa scivolare, amore, grande pioggia
di gelsomini e stelle di saliva!


Rafael Alberti







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