La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 7 giugno 2011

Ma il silenzio c’è, e a me piace ascoltarlo

...Io ho accettato supinamente. Cosa vuol dire “accettare supinamente”? Le parole sono abissi, al bordo dell’abisso c’è un toboga su cui adoro scivolare, e mi piace accettare supinamente. Se ci si soffermasse a riflettere su ogni parola, sul mondo scenderebbe un gran silenzio. Ma il silenzio c’è, e a me piace ascoltarlo, accettarlo supinamente...

Alina Reyes - La settima notte


Io andavo lungo il sentiero

Io andavo lungo il sentiero, tu venivi,
il mio amore cadde tra le tue braccia, il tuo amore tremò nelle mie.
Da allora il mio cielo di notte ebbe stelle
e per raccoglierle la tua vita si fece fiume.
Per te ogni roccia che toccheranno le mie mani
deve essere sorgente, aroma, frutto e fiore.



Pablo Neruda



Io sono solo lo specchio vivo dei tuoi sensi

Tu sei piú dei miei occhi perché vedi
ció che nei miei occhi conservo della tua vita
e cosí cammino cieco di me stesso
illuminato dai miei occhi che ardono
del tuo fuoco.
Tu sei piú del mio orecchio perchi ascolti
ció che nel mio orecchio conservo della tua voce
e cosí cammino sordo di me stesso
colmo delle tenerezze del tuo accento.
La sola voce tua!
Tu sei piú del mio olfatto perchi respiri
ció che il mio olfatto conserva del tuo odore.
E cosí ignoro il mio proprio aroma,
diffondendo i tuoi ambiti profumi,
rapido frutteto di te.
Tu sei piú della mia lingua perché gusti
ció che sulla mia lingua serbo di te sola,
e cosí resto insensibile ai miei sapori
gustando il piacere dei tuoi,
sapore unico di te.
Tu sei piú del mio tatto perché in me
la tua carezza percepisci e sfoghi.
E cosí sul mio corpo tocco la delizia
delle tue mani bruciate dalle mie.
Io sono solo lo specchio vivo
dei tuoi sensi. La fedeltá
del lago nella gola del vulcano.


Carlos Pellicer



La passione ci fornisce alcuni segnali che guidano la nostra vita

"Passione": una parola che può descrivere la bellezza di un incontro fulminante fra due persone, ma non si limita a ciò. Si trova nell'eccitazione dell'inatteso, nella volontà di fare qualcosa con fervore, nella certezza che si riuscirà a realizzare un sogno. La passione ci fornisce alcuni segnali che guidano la nostra vita: tocca a noi saperli decifrare.

Paulo Coelho - Undici minuti


E l'ultimo connubio tra sogno e virtù

Non posso vivere povero nell'ignoranza
Mi occorre vedere sentire e abusare
Sentirti nuda e vederti nuda
Per abusare delle tue certezze
Per fortuna o per disgrazia
Io conosco a memoria il tuo segreto
Tutte le porte del tuo impero
Quelle degli occhi quelle delle mani
Dei seni e della bocca dove ogni lingua si scioglie
E la porta del tempo aperta tra le tue gambe
Il fiore delle notti d'estate alle labbra della folgore
Alla soglia del paesaggio dove il fiore ride e piange
Pur serbando questo pallore di perla morta
Pur donando il tuo cuore pur aprendo le tue gambe
Sei come il mare tu culli le stelle
Sei il campo d'amore tu unisci e separi
I folli e gli amanti
Sei la fame il pane la sete la grande ebbrezza
E l'ultimo connubio tra sogno e virtù.


Paul Eluard


Balada para un loco

Recitado
Las tardecitas de Buenos Aires tienen ese qué sé yo, ¿viste? Salís de tu casa, por Arenales. Lo de siempre: en la calle y en vos. . . Cuando, de repente, de atrás de un árbol, me aparezco yo. Mezcla rara de penúltimo linyera y de primer polizonte en el viaje a Venus: medio melón en la cabeza, las rayas de la camisa pintadas en la piel, dos medias suelas clavadas en los pies, y una banderita de taxi libre levantada en cada mano. ¡Te reís!... Pero sólo vos me ves: porque los maniquíes me guiñan; los semáforos me dan tres luces celestes, y las naranjas del frutero de la esquina me tiran azahares. ¡Vení!, que así, medio bailando y medio volando, me saco el melón para saludarte, te regalo una banderita, y te digo...
Cantado
Ya sé que estoy piantao, piantao, piantao...
No ves que va la luna rodando por Callao;
que un corso de astronautas y niños, con un
vals,
me baila alrededor... ¡Bailá! ¡Vení! ¡Volá!
Ya sé que estoy piantao, piantao, piantao...
Yo miro a Buenos Aires del nido de un gorrión;
y a vos te vi tan triste... ¡Vení! ¡Volá! ¡Sentí!...
el loco berretín que tengo para vos:
¡Loco! ¡Loco! ¡Loco!
Cuando anochezca en tu porteña soledad,
por la ribera de tu sábana vendré
con un poema y un trombón
a desvelarte el corazón.
¡Loco! ¡Loco! ¡Loco!
Como un acróbata demente saltaré,
sobre el abismo de tu escote hasta sentir
que enloquecí tu corazón de libertad...
¡Ya vas a ver!
Recitado
Salgamos a volar, querida mía;
subite a mi ilusión super-sport,
y vamos a correr por las cornisas
¡con una golondrina en el motor!
De Vieytes nos aplauden: “¡Viva! ¡Viva!”,
los locos que inventaron el Amor;
y un ángel y un soldado y una niña
nos dan un valsecito bailador.
Nos sale a saludar la gente linda...
Y loco, pero tuyo, ¡qué sé yo!:
provoco campanarios con la risa,
y al fin, te miro, y canto a media voz:Cantado
Cantado
Quereme así, piantao, piantao, piantao...
Trepate a esta ternura de locos que hay en mí,
ponete esta peluca de alondras, ¡y volá!
¡Volá conmigo ya! ¡Vení, volá, vení!
Quereme así, piantao, piantao, piantao...
Abrite los amores que vamos a intentar
la mágica locura total de revivir...
¡Vení, volá, vení! ¡Trai-lai-la-larará!
Gritado
¡Viva! ¡Viva! ¡Viva!
Loco el y loca yo...
¡Locos! ¡Locos! ¡Locos!
¡Loco el y loca yo


Recitato:
I pomeriggi di Buenos Aires hanno quel chè ne sò, vedi? Esci di casa, per Arenales.
Il solito: nella strada e in te … quando, ad un tratto, da dietro un albero, esco io.
Misto raro di penultimo linyera e primo clandestino nel viaggio a Venus: mezzo melone nella testa, le righe della camicia dipinte sulla pelle, due mezze suole inchiodate ai piedi e una bandierina di tassi libero in ogni mano. Ridi! ... ma sei solo tu che mi vede: perché i manichini mi fanno l’occhiolino; i semafori mi danno tre luci celesti, e le arance del fruttivendolo all’angolo mi butano i suoi fiori Vieni!, che così, un po’ ballando e un po’ volando, mi tolgo il melone per salutarti, ti regalo una bandierina, e ti dico….
Cantato:
So già che sono impazzito, impazzito, impazzito …
Non vedi che la luna va rodando per Callao (1)
Che una moltitudine d’astronauti e bimbi, con un vals,
mi ballano attorno … Balla! Vieni! Vola!
So già che sono impazzito, impazzito, impazzito …
Io guardo Buenos Aires dal nido di un passerotto;
e te ho visto così triste … Vieni! Vola! Senti!
la pazza illusione che ho per te:
Pazzo! Pazzo! Pazzo!
Quando imbrunisce nella tu solitudine porteña,
dalla riva del tuo lenzuolo io verrò
con un poema e una trombone
a svegliarti il cuore.
Pazzo! Pazzo! Pazzo!
Come un acrobata demente salterò
sopra l’abisso della tua scollatura fino a sentire
che ho fatto impazzire il tuo cuore di libertà …
Già lo vedrai!
Recitato:
Usciamo a volare, cara mia;
sali sulla mia illusione super-sport,
e andiamo a correre per i cornicioni
con una rondine nel motore!
Da Vieytes (2) ci applaudono: “Viva! Viva!”,
i pazzi che inventarono l’Amore;
e un angelo, e un soldato e una bimba
ci regalano un valsecito ballatabile.
Esce a salutarci la gente bella…
E pazzo, ma tuo, chè ne sò io!:
provoco campanili con le risate
e alla fine, ti guardo, e canto a mezza voce:
Cantato:
Amami così, impazzito, impazzito, impazzito …
Arrampicati nella tenerezza da pazzi che c’è in me,
mettiti questa parrucca di allodola, e Vola!
Vola con me già! Vieni, Vola, Vieni!
Amami così, pazzo, pazzo, pazzo …
Apriti agli amori che ora andremmo a provare
la magica pazzia totale di ricominciare a vivere …
Vieni, Vola,Vieni! ¡Trai-lai-la-larará!
Urlato
¡Viva! ¡Viva! ¡Viva!
Pazzo lui e pazza io…
Pazzi! Pazzi! Pazzi!
Pazzo lui e pazza io!


(1) Callao, via di Buenos Aires che attraversa il centro della città
(2) Vieytes, paese della provincia di Buenos Aires


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