La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 17 giugno 2011

Io sono una pagina per la tua penna.

Io sono una pagina per la tua penna.
Tutto ricevo. Sono una pagina bianca.
Io sono la custode del tuo bene:
lo crescerò e lo ridarò centuplicato.
Io sono la campagna, la terra nera.
Tu per me sei il raggio e l’umida spiaggia.
Tu sei il mio Dio e Signore, e io

Sono terra nera e carta bianca.
Marina Ivanovna Cvetaeva


Vorrei poter soffocare nella stretta delle tue braccia

Vorrei poter soffocare
nella stretta delle tue braccia
nell'amore ardente del tuo corpo
sul tuo volto, sulle tue membra struggenti
nel deliquio dei tuoi occhi profondi
perduti nel mio amore,
quest'acredine arida
che mi tormenta.
Ardere confuso in te disperatamente
quest'insaziabilità della mia anima
già stanca di tutte le cose
prima ancor di conoscerle
ed ora tanto esasperata
dal mutismo del mondo
implacabile a tutti i miei sogni
e dalla sua atrocità tranquilla
che mi grava terribile
e noncurante
e nemmeno più mi concede
la pacatezza del tedio
ma mi strazia tormentosamente
e mi pungola atroce,
senza lasciarmi urlare,
sconvolgendomi il sangue
soffocandomi atroce
in un silenzio che è uno spasimo
in un silenzio fremente.
Nell'ebrezza disperata
dell'amore di tutto il tuo corpo
e della tua anima perduta
vorrei sconvolgere e bruciarmi l'anima
sperdere quest'orrore
che mi strappa gli urli
e me li soffoca in gola
bruciarlo annichilirlo in un attimo
e stringermi a te
senza ritegno più
ciecamente, febbrile,
schiantandoti, d'amore.
Poi morire, morire,
con te.


Il giorno tetro
in cui dovrò solitario
morire (e verrà, senza scampo)


quel giorno piangerò
pensando che potevo
morire così nell'ebbrezza
di una passione ardente.
Ma per pietà d'amore
non l'ho voluto mai.
Per pietà del tuo povero amore
ho scelto, anima mia,
la via del più lungo dolore.

Cesare Pavese


L’amore in questo consiste

L’amore in questo consiste
che due solitudini si proteggono
e si toccano e si accolgono l’un l’altra.
Rainer Maria Rilke


Ti ricordi ancora di Roma, cara Lou?

Ti ricordi ancora di Roma, cara Lou? Com'è nella tua memoria? Nella mia rimarranno un giorno solo le sue acque, queste limpide, stupende, mobili acque che vivono nelle sue piazze; e le sue scale, che sembrano modellate su acque cadenti, tanto stranamente un gradino scivola dall'altro come onda da onda; la festosità dei suoi giardini e la magnificenza delle grandi terrazze; e le sue notti, così lunghe, silenziose e colme di stelle.

Rainer Maria Rilke - lettera a Lou Salomè, 3 novembre 1903





Il mutamento è l'unica cosa che non muta mai.

Gli alberi crescono, le foglie cadono.
Ogni pensiero sorge e cessa.


Il mutamento è l'unica cosa
che non muta mai.


Il significato della vita sta nel vivere,
momento per momento con mente attenta.

Tae Hye Sunim


Desidero aspettare il tuo arrivo, che tu venga una sera qualsiasi

Desidero una casa di legno,
una rustica casa vuota
senza mobili,dalla quale
possa vedere il mare
e dove abbia pochi libri
-pochissimi-
e quaderni con fogli bianchi:
uno non sa mai in che momento
può diventare ancora piu' vulnerabile.
Desidero aspettare il tuo arrivo,
che tu venga una sera qualsiasi,
e chiacchierare su quel che abbiamo
e quel che non desideriamo,
con la gioia che quel paesaggio sia l'unico,
che il mondo finisca qui
e ci basti.
Sembrerà un desiderio meschino,
ma sarà sufficiente il tuo corpo
nella casa senza mobili,
e in lontananza il mare
e forse
-perchè a volte ho bisogno
del peggiore romanticismo -
un veliero incagliato
e un sentiero di sabbia
lungo il quale dovremmo passeggiare
leggendo Montaigne,
mentre il meriggio e la sua estinzione
ci ricorderanno quanto deve risultare sereno
ogni addio.

Abilio Estèvez





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