La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

sabato 2 luglio 2011

Vincenzo bellini (1801-1835) Oh, rimembranza! (Norma, Act I scene two) Maria Callas (Norma) - Ebe Stignani (Adalgisa) Coro e orchestra del teatro alla Scala Conducted by Tullio Serafin 1954

NORMA
(Oh, rimembranza! io fui
così rapita, al sol mirarlo in volto.)

ADALGISA
Ma non m'ascolti tu?

NORMA
Segui; t'ascolto.

ADALGISA
Sola, furtiva al tempio
io l'aspettai sovente;
ed ogni dì più fervida
crebbe la fiamma ardente.

NORMA
(Io stessa arsi così.
Oh rimembranza: io fui così sedotta!)

ADALGISA
Vieni -- ei dicea -- concedi
ch'io mi ti prostri ai piedi:
lascia che l'aura io spiri
de' dolci tuoi sospiri,
del tuo bel crin le anella
dammi poter baciar.

NORMA
(Oh! cari accenti!
Così li profferia,
così trovava del cor la via.)

ADALGISA
Dolci qual arpa armonica
m'eran le sue parole;
negli occhi suoi sorridere
vedea più bello un sole.

NORMA
(L'incanto suo fu il mio.)

ADALGISA
Io fui perduta e il sono.

NORMA
Ah! tergi il pianto!

ADALGISA
D'uopo ho del tuo perdono.

NORMA
Avrò pietade.

ADALGISA
Deh! tu mi reggi e guida.

NORMA
Ah! tergi il pianto!

ADALGISA
Me rassicura, o sgrida,
salvami da me stessa,
salvami dal mio cor.

NORMA
Ah! tergi il pianto:
te non lega eterno nodo all'ara.

ADALGISA
Ah! Ripeti, o ciel, ripetimi
sì lusinghieri accenti!






E se, nonostante sia circondato da queste due pericolose figure, ci piace tanto fare l'amore è perché nell'amore il corpo è "qui".

Il mio corpo, in realtà, è sempre altrove. È legato a tutti gli altrove del mondo. E, a dire il vero, è altrove solo nel mondo. Perché è intorno a esso che le cose si dispongono, è rispetto a esso, e rispetto a esso come rispetto a un sovrano, che ci sono un sopra, un sotto, una destra, una sinistra, un avanti, un dietro, un vicino, un lontano. Il corpo è il punto zero del mondo, là dove i percorsi e gli spazi si incrociano. Il corpo non è da nessuna parte. [...] Anche l'amore, come lo specchio e come la morte, placa l'utopia del tuo corpo, la fa tacere, la calma, la ripone come in una scatola, la chiude, la sigilla. È per questo che è così vicino all'illusione dello specchio e alla minaccia della morte. E se, nonostante sia circondato da queste due pericolose figure, ci piace tanto fare l'amore è perché nell'amore il corpo è "qui".

Michel Foucault - Il corpo, luogo di utopia


lentamente volge tutto all’azzurro, mentre tu, mia poesia, leggi poesia

Quando tu, mia poesia, leggi poesia,
si oscura il cielo di una luce verde,
la gente sfugge la riva del mare
per un senso remoto di tempesta
o di contrasto tra gli elementi,
vampe si inalberano sui fili dei tram,
e un gran silenzio cala sulla città:
è la poesia che contempla se stessa.
Leggi parole di un tempo scomparso,
di un presente che crolla senza sosta
velocemente nell’informe passato,
leggi di re e corone, giardini e guerre,
tu che sei la corona di ogni impero
e il giardino del mondo conosciuto
e la guerra dei sensi della natura,
leggi, « chi crederà i miei versi in avvenire
se dico adesso tutto il tuo valore? »
e accade in quel momento che quei versi
come una freccia scagliata nei secoli
raggiungono chi un giorno li ha ispirati.
E allora il buio verde si fa totale,
la gente si rintana, sopraffatta,
e in un silenzio come di terremoto
si alza la luna sui Castelli Romani
e lentamente volge tutto all’azzurro,
mentre tu, mia poesia, leggi poesia.

J. Rodolfo Wilcock


spiegami amore come si fa ad amare la carne senza baciarne l’anima

Appartenere a qualcuno significa entrare
con la propria idea nell’idea di lui o di lei e
farne un sospiro di felicità.
A volte succedono cose strane, un incontro,
un sospiro, un alito di vento che suggerisce
nuove avventure della mente e del cuore. Il
resto arriva da solo, nell’intimità dei misteri
del mondo.
Ieri sera mi hai portato due quadri, anzi tre e due giravolte.
Mi hai detto: “Da quando sei grassa io ti amo di più”. Invece io mi
nascondevo e scappavo di qua e di là come l’acqua. Dio mio, spiegami amore
come si fa
ad amare la carne senza baciarne l’anima.

Alda Merini

Francis Picabia - due donne con papaveri

Meglio amarti

Se mi propongo di scriverti una poesia d'amore
il foglio si coprirà di sabbia
o cenere o pozzanghere.
Meglio amarti
e ancora nudi
raccomandarti i versi di qualche altro poeta
che non ti ami.


Alexis Diaz Pimienta


E la poesia, i sogni, il desiderio, tutto mi spinge a te

Sarei già andato davvero lontano,
tanto lontano quanto è grande il mondo,
se non mi trattenessero le stelle
che hanno legato il mio al tuo destino,
così che solo in te posso conoscermi.
E la poesia, i sogni, il desiderio,
tutto mi spinge a te, alla tua natura,
e dalla tua dipende la mia vita.

Goethe


marca con il suo profumo le frontiere della mia stanza

Il mio amato arriva e mentre toglie i sandali di cuoio
marca con il suo profumo le frontiere della mia stanza.
Libera la mano e crea navi senza destino nel mio corpo.
Pianta alberi di linfa e foglie.
Dorme sulla stanchezza
cullato dal breve momento della speranza.
Mi porta delle arance. Divide con me gli intervalli della vita.
Poi parte.
Lascia dispersi come un sogno i bei sandali di cuoio.

Ana Paula Tavares


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...