La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 4 luglio 2011

le ho detto, amore mio infinito

E prima della fine dell'estate prima che mi venisse questo impossibile coraggio di baciarla prima di andare di sopra a fare le valigie prima di partire prima di leggere "Topolino" prima di diventare grande prima di diventare comunista o democristiano prima di finire la scuola prima di andare a letto prima che qualcosa strapiena di sì scoppiasse pianissimo le ho detto, amore mio infinito.

Aldo Nove - Amore mio infinito



Senza accorgersene aprono il loro cuore

...in notti con aria molto pulita, le persone finiscono col raccontarsi. Senza accorgersene aprono il loro cuore e, rivolte a chi gli sta accanto, cominciano a parlare come se stessero confessandosi con delle stelle che splendono nello spazio...

Banana Yoshimoto - Tsugumi




e per la strada fianco a fianco siamo molto più di due

Le tue mani sono la mia carezza,
i miei accordi quotidiani
ti amo perché le tue mani
si adoperano per la giustizia
se ti amo è perché sei
il mio amore la mia complice e tutto
e per la strada fianco a fianco
siamo molto più di due
i tuoi occhi sono il mio esorcismo
contro la cattiva giornata
ti amo per il tuo sguardo
che osserva e semina il futuro
la tua bocca che è tua e mia
la tua bocca che non si sbaglia
ti amo perché la tua bocca
sa incitare alla rivolta
se ti amo è perché sei
il mio amore la mia complice e tutto
e per la strada fianco a fianco
siamo molto più di due
e per il tuo aspetto sincero
e il tuo passo vagabondo
e il tuo pianto per il mondo
perché sei popolo ti amo
e perché l’amore non è un’aureola
né l’ingenuo finale di una favola
e perché siamo una coppia
che sa di non essere sola
ti voglio nel mio paradiso
ossia quel paese
in cui la gente vive felice
anche senza permesso
se ti amo è perché sei
il mio amore la mia complice e tutto
e per la strada fianco a fianco
siamo molto più di due.

Mario Benedetti


eri sempre là dove t'aspettavo eri la pelle di cui non si può fare a meno eri nelle cose e dentro di me ti ho attesa da sempre

Ti ho attesa da sempre
eri nel volto di ogni donna
all'angolo di ogni via
eri la sabbia che brucia la pelle
il vento d'aprile
la pioggia dell'ultimo dell'anno
eri nei libri che ho comprato
nei findus dei tempi neri
nelle case che ho attraversato
nelle cose che ho scritto e che ho strappate
eri con me all'osteria e al supermarket
nei giorni che la vita se ne andava
e in quelli che, come il mare, tornava
eri la luna
una sonata per piano di schumann
un occhio di lince
la posidonia che tenera s'avvinghia
le albe che venivano dopo l'insonnia
eri sempre là dove t'aspettavo
eri la pelle di cui non si può fare a meno
eri nelle cose e dentro di me
ti ho attesa da sempre


Luther Blisset



gli occhi si schiudono e le labbra si incontrano

Siamo fusi insieme. In questo momento che
mi dona finalmente te, per una volta attorno a
me, sotto di me, sopra di te.
Io sono certo, in questo fugace momento, che
a dispetto del tempo futuro e del tempo passato,
tu mi ami.
Quanto può durare questa sensazione?
Ah, dolcissima - eterno momento - questo e niente più.
Quando l'estasi è al culmine
ci aggrappiamo alla sua essenza,
mentre le guance bruciano, le braccia si aprono,
gli occhi si schiudono e le labbra si incontrano.

Robert Browning

Sarà di quell'isola sfuggita dall'atlante, che mi é passata accanto vestita da ragazza, con spume al collo, abito verde e un grande spruzzo di avventure?


E improvvisa, inattesa,
fortuita, l'allegria.
Da sola, perché volle,
è venuta. Così verticale,
così grazia insperata,
così dono a sorpresa,
che non posso credere
che sia per me.
Mi guardo intorno,
cerco. Di chi sarà?
Sarà di quell'isola
sfuggita dall'atlante,
che mi é passata accanto
vestita da ragazza,
con spume al collo,
abito verde e un grande
spruzzo di avventure?
Non sarà forse caduta
a un tre, a un nove, a un cinque
di questo agosto che inizia?
Oppure è quella che ho visto tremare
di là dalla speranza,
nel fondo di una voce
che mi diceva: "No"?
Ma non importa, ormai.
Sta con me, mi trascina.
Mi sradica dal dubbio.
Sorride, possibile;
prende forma di baci,
di braccia, verso me;
finge d'essere mia.
Andrò, andrò con lei
ad amarci, a vivere
tremando di futuro,
a sentirla veloce,
secondi, secoli, eternità,
niente. E l'amerò
tanto, che quando verrà
qualcuno
- e non lo si vedrà,
non si potranno udire i suoi
passi - a richiederla
(è il suo padrone, era sua),
quando la condurranno,
docile, al suo destino,
lei si volterà indietro
a guardarmi. E vedrò
che ora è mia, finalmente.

Pedro Salinas



Passiamo da una cosa a un'altra cercando di riempire il buco che crediamo che ci sia

Un indizio sicuro per comprendere se siamo motivati dall'aspirazione o dall'aspettativa è che l'aspirazione è sempre soddisfacente; può non essere piacevole, ma è sempre soddisfacente. L'aspettativa, al contrario, è sempre insoddisfacente, perché viene dalle nostre piccole menti, dai nostri ego. A partire dall'infanzia, viviamo le nostre vite cercando la soddisfazione al di fuori di noi. Cerchiamo qualche sistema per tacitare la paura fondamentale che nelle nostre vite manchi qualcosa. Passiamo da una cosa a un'altra cercando di riempire il buco che crediamo che ci sia.

Charlotte Joko Beck

Foto Paolo Cardone

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