La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 8 luglio 2011

Questo è per te è il mio intero cuore è il libro che ti avrei letto quando fossimo stati vecchi

Questo è per te
è il mio intero cuore
è il libro che ti avrei letto
quando fossimo stati vecchi
Adesso sono un'ombra
Sono senza pace come un impero
Tu sei la donna
che mi ha reso libero
Ti ho vista guardare la luna
Non hai esitato
ad amarmi con essa
Ti ho vista onorare gli anemoni
colti tra le rocce
mi hai amato con essi
Sulla sabbia lisciatra i ciottoli e la spiaggia
mi hai accolto nel cerchio
meglio ancora di come si accoglie un ospite
Tutto ciò è accaduto
nella verità del tempo
nella verità della carne
Ti ho vista con un bambino
mi hai portato al suo profumo
e alle sue visioni
senza chiedermi sangue
Su tantissimi tavoli di legno
adornati con cibo e candele
mille sacramenti
che hai portato nel tuo cesto
Ho visitato la mia creta
Ho visitato la mia nascita
fino a quando sono tornato piccolo
ed impaurito abbastanza
da nascere di nuovo
Ti ho voluta per la tua bellezza
mi hai dato più di te stessa
Hai condiviso la tua bellezza
questo è tutto ciò che ho appreso stanotte
mentre ricordo gli specchi
dai quali sei scomparsa
dopo che hai donato loro
ciò che essi ti chiedevano
per la mia iniziazione
Adesso sono un'ombra
desidero ardentemente
giungere alla fine del mio peregrinare
e vado avanti
con l'energia della tua preghiera
e procedo
in direzione della tua preghiera
poiché tu sei inginocchiata
come un mazzolino di fiori
in una grotta di ossa
dietro la mia fronte
e mi muovo in direzione di un amore
che hai sognato per me

Leonard Cohen



Un giorno, Isotta principessa d'Irlanda dai lunghi capelli biondi...

Un giorno, Isotta principessa d'Irlanda dai lunghi capelli biondi, trovò sulla spiaggia un giovane orfano di nome Tristano, moribondo per una ferita. Ne ebbe pietà e lo curò amorevolmente fino a guarirlo. Il giovane cavaliere, ormai rimessosi, dovette ripartire per recarsi da suo zio, il re Marco di Cornovaglia. Lo zio lo accolse a braccia aperte e, dato che non aveva eredi al trono, lo volle designare suo successore. Ma i nobili del regno si opposero e, così il re, Marco acconsentì a sposarsi, ma solo con la donna a cui era appartenuta la ciocca di magnifici capelli biondi che una rondine aveva appena deposto dinanzi a lui.
Tristano riconobbe immediatamente i capelli, e disse che appartenevano alla bella Isotta, principessa d'Irlanda, e che, si sarebbe recato volentieri nel suo paese per chiederla in sposa per conto del re. Quando Tristano arrivò in Irlanda, vide che il paese era terrorizzato da un drago e, decise perciò di affrontarlo per acquistare valore agli occhi di Isotta. Riuscì ad uccidere il drago, ma fu ridotto in fin di vita dal suo alito velenoso, ed un altro cavaliere gli sottrasse il merito dell'impresa. Sospettando un raggiro, Isotta e la madre scoprirono e soccorsero il giovane cavaliere morente. Per la seconda volta, grazie alle sue amorevoli cure, Isotta riuscì a salvarlo. Ma un giorno, mentre lo medicava, Isotta notò che nella spada di Tristano vi era una grossa tacca, nel punto in cui un pezzo di metallo si era staccato dalla lama. Scoprì con raccapriccio che a questa tacca corrispondeva perfettamente il frammento di metallo trovato nella testa di suo cugino Morholt. Tristano, infatti, aveva ucciso questo cavaliere in Cornovaglia, durante una battaglia contro gli irlandesi. Fuori di sé, per il desiderio di vendicare il cugino, Isotta, levò la spada per uccidere Tristano, ma all'ultimo istante le mancò il cuore di farlo, perché sentiva di amare quel giovane.
Quando Tristano guarì e la chiese in sposa per conto dello zio Marco di Cornovaglia, Isotta fu colta dalla disperazione, ma dovette accettare perché suo padre confidava in quel matrimonio per riportare la pace tra i regni di Irlanda e Cornovaglia.La madre di Isotta, per alleviare il dolore della principessa, preparò un filtro d'amore che, bevuto Da Isotta e Marco la sera delle nozze, avrebbe fatto innamorare per sempre i due sposi, e lo affidò a Brangaine, l'ancella di Isotta. Nel viaggio di ritorno verso la Cornovaglia, tuttavia le cose non andarono secondo le i piani della regina. Un giorno Tristano, assetato bevve per errore parte del filtro, e ne offrì ciò che ne rimaneva ad Isotta. Così Tristano e Isotta si innamorarono perdutamente l'uno dell'altra.Fedele alla sua promessa, Isotta sposò comunque re Marco; durante la prima notte di nozze però, la sua ancella Brangaine, prese segretamente il suo posto, per ingannare il re. Tristano e Isotta invece continuarono a incontrarsi in segreto, finché il loro amore venne scoperto. Un giorno, infatti il re Marco, sorprese i due amanti, mentre dormivano, ma come segno di castità, vi era la spada di Tristano in mezzo ai due. Il re deciso dapprima ad ucciderli entrambi, fu toccato da quel particolare e rinunciò alla sua vendetta. Ma prima di andarsene, lasciandoli addormentati, volle avvertirli che la loro tresca era stata scoperta e, sostituì la spada di Tristano con la sua. Destatasi, e trovata fra loro la spada del re, i due amanti capirono di essere stati scoperti e furono sopraffatti dalla vergogna. 

Tristano, colpito dall'atto di misericordia dello zio, convinse Isotta a tornare dal re; per sè stesso invece scelse l'esilio in Bretagna. Ma Tristano non poteva vivere a lungo lontano da Isotta. Così egli tornò ancora una volta dal re Marco, questa volta fingendosi pazzo. Il re, impietosito dalla follia del nipote, lo trattò con indulgenza e gli consentì di frequentare la sua corte. Grazie al suo espediente, Tristano riuscì ad incontrare e frequentare di nuovo la sua amata Isotta. Ma i giorni dei due erano ormai contati. Re Marco, tormentato dai sospetti e dalla sua bruciante gelosia, spiò Tristano sino a che non lo sorprese nuovamente con la regina. Questa volta non ebbe misericordia alcuna e, decise di uccidere Tristano.Isotta si gettò singhiozzando sul corpo del cavaliere. Quell'immenso dolore non la risparmiò e, morì, di disperazione sul cadavere del suo amatissimo Tristano.


Desiderio

Desiderio - Tavole di Parolibere Edizioni futuriste di Poesia

























I futuristi esplorarono ogni forma artistica, dalla pittura alla scultura, in letteratura riguardo alla poesia e al teatro, ma non trascurarono neppure la musica, l'architettura, la danza, la fotografia, il nascente cinema e persino la gastronomia.

noi ci amiamo come papavero e memoria

L’autunno mi bruca dalla mano la sua foglia: siamo amici.
Noi sgusciamo il tempo dalle noci e gli apprendiamo a
camminare:
lui ritorna nel guscio.
Nello specchio è domenica,
nel sogno si dorme,
la bocca fa profezia.
Il mio occhio scende al sesso dell’amata:
noi ci guardiamo,
noi ci diciamo cose oscure,
noi ci amiamo come papavero e memoria,
noi dormiamo come vino nelle conchiglie,
come il mare nel raggio sanguigno della luna.
Noi stiamo allacciati alla finestra, dalla strada ci
guardano:
è tempo che si sappia!
È tempo che la pietra accetti di fiorire,
che l’affanno abbia un cuore che batte.
È tempo che sia tempo.
È tempo.

Paul Celan


Quando invento un palato di miele nella tua bocca

La radice che profuma di umidità.
L'intima ombra in cui
modella a poco a poco la sua statura.
Quel calore impermeabile
che avvolge piacevole la vita.
Da lì la linfa,
il mistero affezionato a queste pareti,
soavi, profonde
in cui cadiamo blandamente
ricercando l'origine.
Quando invento
un palato di miele nella tua bocca.

Carmen Yanez


Oh, tienimi chiusa fra le tue braccia, così forte ch'io non abbia bisogno di nulla

La mia anima era un vestito azzurro color del cielo;
l'ho lasciato su una rupe, presso il mare,
e nuda son venuta a te, somigliando a una donna.
E come una donna mi son seduta alla tua tavola
e ho bevuto una coppa di vino, ho respirato il profumo di rose.
Mi hai trovato bella, che somigliavo a qualcosa visto in sogno,
ho dimenticato tutto, dimenticato la mia infanzia e la mia patria,
sapevo soltanto che le tue carezze mi tenevano prigioniera.
E tu sorridente hai preso uno specchio, m'hai invitato a guardarmi
Io ho visto che le mie spalle erano di polvere e andavano in briciole,
io ho visto che la mia bellezza era malata e senza più volontà - svaniva.
Oh, tienimi chiusa fra le tue braccia, così forte ch'io non abbia bisogno di nulla.
Edith Irene Södergran


un corpo glorioso che ascolta e un corpo glorioso che parla nel prato in cui nulla parla

Distesa lamina d’oro
e nell’adagiarsi dorato
due corpi come gomitoli d’oro;
un corpo glorioso che
ascolta e un corpo
glorioso che parla nel
prato in cui nulla parla;
un respiro che va al respiro e
un volto che trema d’esso, in un prato in cui nulla trema.
Ricordarsi del triste tempo in
cui entrambi avevano
Tempo e da esso vivevano
afflitti,
nell’ora del chiodo d’oro
in cui il Tempo restò alla
soglia
come i cani vagabondi...

Gabriela Mistral



Sempre Follia faccia all'Amor di guida!

Amor è un gran mistero:
mistero i dardi, la faretra, il foco,
e dell'infanzia sua mal noto è il vero.
Non io pretendo adesso
in pochi versi movergli il processo
e spiegar questa scienza, che, confesso,
vuol tempo per chi sa ben decifrarla.
Ma voglio colla solita mia ciarla
narrar soltanto come il cieco iddio
perdesse gli occhi e il mal che ne seguì,
un mal, che a parer mio
potrebbe essere un ben... Ma in questo affare
agli amanti rimetto il giudicare.

Amor giuocava un giorno in compagnia
della Follia.
Aveva il fanciullino in quell'età
aperti gli occhi ch'ora più non ha.
Nata una fiera disputa,
voleva Amor portarla innanzi ai Numi,
ma la Follia, perduta la pazienza,
gli die tal colpo che gli spense i lumi.

Venere, donna e madre, a quella vista
alza le strida e stordisce gli Dèi.
Giove dal cielo e Nemesi
e tutti insieme accorrono con lei
i giudici d'inferno.
La madre piange e narra della trista
l'orrenda azione,
e come il suo bambin non possa, ahi! moversi
senza bastone.

Non c'è pena sì grande,
che corrisponda ad opre sì nefande;
ma poi che riparata esser dovea
l'ingiuria, visto il caso, il danno, il male,
e visto l'interesse generale,
la corte mise fuori questa grida:
- Sempre Follia faccia all'Amor di guida!



Jean de La Fontaine


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