La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

sabato 9 luglio 2011

Le tue mani migranti

A chi sgorga il sentito dall’orecchio
e scorre per le notti:
a lui
racconta ciò che hai origliato
dalle tue mani.

Le tue mani migranti.
Non hanno cercato
di afferrare la neve verso cui
crescevano i monti?
Non sono discese
nel cuorpalpitato silenzio dell’abisso?
Le tue mani, le viandanti.
Le tue mani migranti.

Paul Celan


un fuoco incessante

Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.

Alejandra Pizarnik


E - il cuore divorato dall’amore - andò a fare capriole fra le stelle

... Più in alto! Più lontano! Aria! Azzurro!
Un paio d’ali! Un paio d’ali! D’ali!
Alfine, dal suo abietto palcoscenico,
Il clown saltò su in alto, così in alto...
sfondò perfino il soffitto di tela
al rullar del tamburo, al suon del corno
E - il cuore divorato dall’amore -
andò a fare capriole fra le stelle.

Théodore de Banville



Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò,
e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò.
Quando la donna cannone d'oro e d'argento diventerà,
senza passare dalla stazione l'ultimo treno prenderà.
E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà,
dalle porte della notte il giorno si bloccherà,
un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà
e dalla bocca del cannone una canzone suonerà.

E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non aver paura se non sarò come bella come dici tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo....
Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na
E senza fame e senza sete
e senza aria e senza rete voleremo via.

Così la donna cannone, quell'enorme mistero volò,
sola verso un cielo nero s'incamminò.
Tutti chiusero gli occhi nell'attimo esatto in cui sparì,
altri giurarono e spergiurarono che non erano rimasti lì.
E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non aver paura se non sarò come bella come dici tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo....
Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na.

E senza fame e senza sete
e senza aria e senza rete voleremo via.

Per restare con la mia bocca preso nella rete dei tuoi capelli

Senza peso nel fondo
Dove si avvera il sogno
Due volontà fanno avere un desiderio nell’incontro
Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una saetta
Il mio corpo cambiato non è più il mio corpo
È come penetrare al centro dell’universo
L’abbraccio più infantile e il più puro dei baci
Fino a diventare un unico desiderio
Il tuo sguardo e il mio sguardo come un eco che ripete senza parole
Più dentro più dentro
Fino al di là del tutto attraverso il sangue e il midollo
Però sempre mi sveglio e sempre voglio essere morto
Per restare con la mia bocca preso nella rete dei tuoi capelli
Ramon Sampedro (da Cando eu caia)


Sei tu

Sei tu la Primavera che io aspettavo,
La vita moltiplicata e brillante,
In cui è pieno e perfetto ogni istante.

Sophia De Mello Breyner Andresen



Ti bacerò nel buio, senza che il mio corpo tocchi il tuo corpo

Ti bacerò nel buio,
senza che il mio corpo tocchi
il tuo corpo.
-Abbasserò le tende,
ché neanche la nebbia entri
dal cielo-.
Ché nella morte assoluta
di tutto, esista solo,
nuovo mondo, il mio bacio.

Juan Ramon Jimenez


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