La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 11 luglio 2011

Ci sarà la luna

Ci sarà la luna.
Ce ne sta già un po’.
Ecco che pende piena nell’aria.
È Dio, probabilmente,
che con un meraviglioso cucchiaio d’argento
rimesta la zuppa di pesce delle stelle.

Vladimir Majakovskij


Rapsodia su una notte di vento

Mezzanotte.
Per tutti i rettilinei delle strade
Serrate in una sintesi lunare,
Incanti lunari che bisbigliano
Dissolvono i piani della memoria
E tutte le sue chiare relazioni,
Le sue divisioni e precisioni
Ogni lampione che oltrepasso
Batte come un tamburo fatale,
E attraverso gli spazi del buio
La mezzanotte scuote la memoria come
Un pazzo scuote un geranio appassito.

L'una e mezzo
Il lampione sfrigolava,
Il lampione borbottava,
Il lampione diceva "Guarda quella donna
che esita verso di te nella luce della porta
Che s'apre su di lei come un sogghigno.
Vedi l'orlo della sua veste com'è strappato e sporco di sabbia,
E vedi l'angolo del suo occhio
Come si torce come uno spillo ricurvo"

La memoria rigetta e dissecca
Un ammasso di cose distorte;
Un ramo curvo sotto la pioggia
Tutto consunto e polito
Come se il mondo portasse in superficie
Il segreto del tuo scheletro,
Rigido e bianco.
Una molla rotta nel cortile di una fabbrica,
Ruggine che s'afferra alla forma che la potenza ha lasciato
Dure e arricciata, e pronta a spezzarsi.

Le due e mezzo,
il lampione disse:
”Osserva il gatto che si stira nello scolo,
che cava la lingua
e divora un boccone di burro rancido”.
Così la mano del bambino, automatica,
scivolò fuori e mise in tasca un giocattolo che correva lungo il molo.
Non potei veder nulla oltre l’occhio del bambino.
Ho visto occhi nella strada
che tentavano di spiare attraverso le imposte illuminate,
e un pomeriggio un granchio in uno stagno,
un vecchio granchio pieno di parassiti sulla schiena,
che s’aggrappava alla punta dello stecco che gli tendevo.

Le tre e mezzo,
il lampione sfrigolava,
il lampione borbottava nel buio.
Il lampione ronzava:
”Guarda la luna,
la Lune ne garde aucune rancune,
strizza il suo occhio languido,
sorride agli angoli,
liscia la chioma dell’erba.
La luna ha perduto la memoria.
Un vaiolo slavato le screpola la faccia,
attorce con la mano una rosa di carta,
che profuma di polvere e d’eau de Cologne,

è sola,
con tutti gli antichi profumi notturni

che le incrociano e incrociano dentro il cervello.”
Viene reminescenza
di aridi gerani senza sole
e polvere nelle crepe,
profumi di castagne nelle strade,
e odori di donna nelle stanze chiuse,
e di sigarette nei corridoi
e di cocktail nei bar.

Il lampione disse,
"Le quattro,
Ecco il numero sulla porta.
Memoria!
Hai la chiave,
La piccola lampada getta un cerchio di luce sulla scala.
Sali.
Il letto è pronto; lo spazzolino è appeso al muro,
Posa le scarpe davanti alla porta, dormi, preparati alla vita."
L'ultimo rigirarsi del coltello.

Thomas Stearns Eliot (1915)




Memory, la canzone più famosa del musical Cats, è stata scritta da Trevor Nunn ispiratosi alla poesia di Eliot Rapsodia su una notte di vento.

Perchè nei tuoi occhi sono le mie ali E la spiaggia a cui sono approdato

Una parola non dice nulla
E al tempo stesso racchiude tutto
Come il vento cela l'acqua
Come i fiori nascosti dal fango

Uno sguardo non dice nulla
E al tempo stesso dice tutto
Come la pioggia sul tuo volto
O una vecchia mappa del tesoro

Una verità non dice nulla
E al tempo stesso nasconde in se ogni cosa
Come un fuoco che non si spegne
Come una pietra che nasce polvere

Se un giorno avrai bisogno di me, sarò nulla
E tutto al tempo stesso
Perchè nei tuoi occhi sono le mie ali
E la spiaggia a cui sono approdato
Perchè nei tuoi occhi sono le mie ali
E la spiaggia a cui sono approdato.

Una palabra no dice nada
y al mismo tiempo lo esconde todo
igual que el viento que esconde el agua
como las flores que esconde el lodo.

Una mirada no dice nada
y al mismo tiempo lo dice todo
como la lluvia sobre tu cara
o el viejo mapa de algún tesoro.

Una verdad no dice nada
y al mismo tiempo lo esconde todo
como una hoguera que no se apaga
como una piedra que nace polvo.

Si un día me faltas no seré nada
y al mismo tiempo lo seré todo
porque en tus ojos están mis alas
y está la orilla donde me ahogo,
porque en tus ojos están mis alas
y está la orilla donde me ahogo.


Carlos Varela


Un giorno sarò io il mare e la sabbia, a tutto quanto esiste mi unirò

In tutti i giardini fiorirò,
in tutti berrò la luna piena,

quando infine al mio finire possiederò
tutte le spiagge dove il mare ondeggia.

Un giorno sarò io il mare e la sabbia,
a tutto quanto esiste mi unirò,

e il mio sangue trascina in ogni vena
quell'abbraccio che un giorno si aprirà.

Allora riceverò nel desiderio mio
tutto il fuoco che abita nella foresta

conosciuto da me come un bacio.
Allora sarò il ritmo dei paesaggi,

la segreta abbondanza di quella festa
che vedevo promessa nelle immagini.

Sophia de Mello Breyner Andresen


ogni carezza è un uccello miracoloso ogni bacio un parto ogni orgasmo un Eden nel nulla

Vieni a me come brezza senz'uscita
per nascere in ciò che dalla ferita scaturisce
là dove non è più possibile nidificare
Umile e silenziosa t'abbandoni al torrente
libera non ti dici ma sai sorridere quando non chiedi
perchè tutto hai perso tranne te stessa
Entrando nel piacere ombra su ombra
io della tua pelle vuota, tu dell'oblio della mia anima
come sopravvissuti di tutte le guerre
ogni carezza è un uccello miracoloso
ogni bacio un parto
ogni orgasmo un Eden nel nulla

Alejandro Jodorowsky


Non esiste un momento del giorno In cui posso allontanarti da me

Non esiste un momento del giorno
In cui posso allontanarti da me:
Il mondo appare diverso
quando non mi sei vicina.
Non c'è bella melodia
In cui non appaia tu,
Né desidero ascoltarla
Se mi manchi tu.
È che sei diventata
una parte della mia Anima,
ed ora nulla mi soddisfa
se non ci sei anche tu.
Più in là delle tue labbra,
oltre il sole e le stelle,
con te nella distanza,
amata mia io resterò.

No existe un momento del día
en que pueda apartarme de tí,
el mundo parece distinto
cuando no estás junto a mí.
No hay bella melodía
en que no surjas tú,
ni yo quiero escucharla
si no la escuchas tú.
Es que te has convertido
en parte de mi alma.
Ya nada me consuela
si no estás tú también.
Más allá de tus labios,
del sol y las estrellas.
Contigo en la distancia
amada mía, estoy...
Es que te has convertido
en parte de mi alma.
Ya nada me consuela
si no estás tú también.
Más allá de tus labios,
del sol y las estrellas.
Contigo en la distancia
amada mía, estoy.


César Portillo de La Luz


il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio

C'è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sé nel tempo. 

Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio. 

Milan Kundera - La Lentezza



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