La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 21 luglio 2011

e giorni e notti regolati al ritmo delle tue palpebre

Ho voglia soltanto di amarti
una tempesta riempie la valle
e un pesce il fiume.
Alta ti ho fatta come la mia solitudine.
Il mondo intero per nascondersi
giorni e notti per comprendersi
per vedere negli occhi
solo quanto io penso di te
e di un mondo a tua immagine
e giorni e notti regolati al ritmo delle tue palpebre.

Paul Éluard


Alas de Tango

Su frágil figurita iluminaba el salón
presencia de alas de tango alucinado y seductor
si Scola la hubiera visto se la llevaba con él
tan pálida, en su vestido negro, volaba de placer

El tiempo no era tiempo en aquel lugar
un solo gozo era ver las parejas bailar
cada giro en mi cabeza fué una historia
Buenos Aires con su magia se metió en mi memoria

Aromas de la noche entraban por el ventanal
reinaba el dos por cuatro en las inquietas miradas
acariciaba el bailarín su linda espalda
hacía girar sus pies al compás del alma

Alas de tango llenaban de luna la penumbra
y en un brindis de champagne la sala fué quedando a oscuras
el día que se baile tango en las calles del amor
cara a cara, ojos cerrados, corazón a corazón

Cada giro en mi cabeza fué una historia
Buenos Aires con su magia se metió en mi memoria.



La sua esile figurina illuminava il salone, una presenza di ali di tango allucinato e seduttore.

Se Scola l'avesse vista con sé l'avrebbe portata, così pallida, nel suo vestito nero, volava di piacere.

Il tempo non era tempo in quel luogo, un solo godimento era vedere le coppie ballare.

Ogni giro nella mia testa era una storia, Buenos Aires con la sua magia si impresse nella mia memoria.

Aromi della notte entravano dalla finestra, regnava il "dos por cuatro" negli sguardi inquieti.

Accarezzava il ballerino la sua bella spalla, faceva girare i piedi al ritmo dell'anima.

Ali di tango riempivano di luna la penombra e in un brindisi di champagne la sala rimase nell'oscurità.

Il giorno in cui si ballerà il tango nelle strade dell'amore viso a viso, occhi chiusi, cuore a cuore.

Ogni giro nella mia testa era una storia, Buenos Aires con la sua magia si impresse nella mia memoria.


Corazón coraza

Perché ti ho e non ti ho
perché ti penso
perché la notte è qui ad occhi aperti
perché la notte passa e dico amore
perché sei qui a riprendere la tua immagine
e tu sei meglio di tutte le tue immagini
perché sei bella dai piedi fino all’anima
perché sei buona dall’anima fino a me
perché dolce ti nascondi nell’orgoglio
piccola e dolce
cuore corazza
perché sei mia
perché non sei mia
perché ti guardo e muoio
e peggio ancora muoio
se non ti guardo amore
se non ti guardo
perché tu esisti sempre ovunque
ma esisti meglio dove io ti voglio
e la tua bocca è sangue
e senti freddo
io devo amarti amore
ti devo amare
anche se la ferita fa male per due
anche se ti cerco e non ti trovo
e anche se
la notte passa e io ti ho
e non ti ho.




Porque te tengo y no
porque te pienso
porque la noche está de ojos abiertos
porque la noche pasa y digo amor
porque has venido a recoger tu imagen
y eres mejor que todas tus imágenes
porque eres linda desde el pie hasta el alma
porque eres buena desde el alma a mí
porque te escondes dulce en el orgullo
pequeña y dulce
corazón coraza

porque eres mía
porque no eres mía
porque te miro y muero
y peor que muero
si no te miro amor
si no te miro

porque tú siempre existes dondequiera
pero existes mejor donde te quiero
porque tu boca es sangre
y tienes frío
tengo que amarte amor
tengo que amarte
aunque esta herida duela como dos
aunque te busque y no te encuentre
y aunque
la noche pase y yo te tenga
y no.


Mario Benedetti


Giardino astratto

La mela sul suo ramo è il desiderio di lei, -
sospensione lucente e mimica del sole.
Il ramo le ha tolto il respiro, e la sua voce,
nell'inclinarsi e levarsi su di lei di ramo in ramo,
articolata sordamente ecco le annebbia gli occhi.
Lei prigioniera dell'albero, delle sue dita verdi.

Giunge così a sognare d'essere divenuta albero,
col vento che la possiede e intreccia le sue vene giovani,
la stringe al cielo e al suo rapido azzurro,
annegando la febbre delle mani nella luce
del sole. E non c'è in lei memoria, paura né speranza,
oltre l'erba e le ombre distese ai suoi piedi.



Garden abstract

The apple on its bough is her desire,-
Shining suspension, mimic of the sun.
The bough has caught her breath up, and her voice,
Dumbly articulate in the slant and rise
Of branch on branch above her, blurs her eyes.
She is prisoner of the tree and its green fingers.

And so she comes to dream herself the tree,
The wind possessing her, weaving her young veins,
Holding her to the sky and its quick blue,
Drowning the fever of her hands in sunlight.
She has no memory, nor fear, nor hope
Beyond the grass and shadows at her feet.

Hart Crane


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...