La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 5 agosto 2011

un’altra specie di fine

Ho pena delle stelle
che brillano da tanto tempo,
da tanto tempo…
Ho pena delle stelle.

Non ci sarà una stanchezza
delle cose,
di tutte le cose,
come delle gambe o di un braccio?

Una stanchezza di esistere,
di essere,
solo di essere,
l’essere triste lume o un sorriso…

Non ci sarà dunque,
per le cose che sono,
non la morte, bensì
un’altra specie di fine,
o una grande ragione:
qualcosa così, come un perdono?
Fernando Pessoa


Il Bacio sulla bocca

Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.



Noi due avevamo l'esca sulle labbra

"I baci non sono anticipo d'altre tenerezze, sono il punto più alto. Dalla loro sommità si può scendere nelle braccia, nella spinta dei fianchi, ma è trascinamento. Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l'esca sulle labbra, abboccavamo insieme".

Erri De Luca


Sei la parte mancante

"Non sono al tuo fianco, Anna, io sono il tuo fianco. Sei la parte mancante che torna da lontano a combaciare."

Erri De Luca

©Alessandro Scolaro

e s'aggiustano ad amare un'altra persona

Ci sono creature assegnate che non riescono ad incontrarsi mai e s'aggiustano ad amare un'altra persona per rammendare l'assenza.

Erri De Luca - Tre cavalli


Ho tanto sognato di te che tu perdi la tua realtà

Ho tanto sognato di te che tu perdi la tua realtà.
C'è ancora tempo per raggiungere questo corpo vivente
e per baciare su questa bocca la nascita della voce che mi è cara?
Ho tanto sognato di te che le mie braccia abituate,
nello stringere la tua ombra, a incrociarsi sul mio petto,
forse neppure si piegherebbero al contorno del tuo corpo.
E che, davanti all'apparenza reale di ciò che mi assilla
e governa da giorni e da anni, senza dubbio diventerei un'ombra.
Oh altalene sentimentali!
Ho tanto sognato di te che indubbiamente non è più
il momento di svegliarmi. Dormo in piedi,
con il corpo esposto a tutte le apparenze della vita
e dell'amore e di te, la sola che conti oggi per me,
mi sarebbe più difficile toccare le labbra
e la fronte di quanto non mi sarebbe più difficile
toccare le labbra e la fronte del primo venuto.
Ho tanto sognato di te, tanto camminato, parlato,
dormito con il tuo fantasma che forse, e tuttavia,
non mi rimane che essere fantasma tra i fantasmi
e cento volte più ombra dell'ombra che passeggia
e passeggerà allegramente sul quadrante solare della tua vita..
Robert Desnos


quanto piacere nell’abbraccio caldo e ardente ho peccato fra due braccia ho peccato

Ho peccato, peccato, quanto piacere
nell’abbraccio caldo e ardente ho peccato
fra due braccia ho peccato
accese e forti di caldo rancore, ho peccato.

In quel luogo di buio silenzio appartato
nei suoi occhi colmi di segreti ho guardato,
nel palpito del petto furioso il mio cuore
tremava nei suoi occhi di desiderio in preghiera.

In quel luogo di buio silenzio appartato
accanto a lui al suo fianco sconvolta
la sua bocca desiderio versava tra le labbra mie,
scappata, io, dalle pene del folle mio cuore.

Gli sussurrai piano piano la melodia dell’amore:
ti voglio, ti voglio, anima mia
ti voglio, ti voglio, abbraccio che infiamma
ti voglio, amore mio pazzo.

Il desiderio nei suoi sguardi fiamme avvampava,
il vino nero nella coppa tremava e danzava.
Il mio corpo sul tenero letto
sul suo petto ubriaco oscillava.

Ho peccato, peccato, quanto piacere
accanto all’estatico fremito di un corpo.
Oddio, mio Dio, che cosa ho mai fatto
in quel luogo di buio silenzio appartato?

Forugh Farrokhzad


Le mie solitudini tu le ingrandisci e di nuovo le annulli

Come ti amo!
Le mie solitudini
tu le ingrandisci
e di nuovo le annulli -
non vi è meta alcuna che
qui e ora
e le tue eternità
sfuggono con te e
mi sovrastano -
eppure - nello
sfiorare dell'incerto sopra
ciglia nello sguardo
chiaro in un gesto
in un gesto come
per concedere mi assale
il ricordo di un
ritorno e un antico
sapere: non vi è ritorno -
eppure: come ti amo!
Come mi manchi!
Come ogni addio dimora
nel tuo bacio
come ti amo
come l'incerto
mi deve sopraffare
violento: perchè ti amo!
Perchè mi turbi!
Perchè adesso notturna
devo qui pregare rivolta a te
che tu mi esaudisca.
Marie-Thérèse Kerschbaumer


Addormentati naufrago


Recorrer un cuerpo en su extensión de vela
Es dar la vuelta al mundo
Atravesar sin brújula la rosa de los vientos
Islas golfos penínsulas diques de aguas embravecidas
No es tarea fácil - si placentera -
No creas hacerlo en un día o noche de sábanas explayadas
Hay secretos en los poros para llenar muchas lunas.


El cuerpo es carta astral en lenguaje cifrado
Encuentras un astro y quizá deberás empezar
Corregir el rumbo cuando nube huracán o aullido profundo
Te pongan estremecimientos
Cuenco de la mano que no sospechaste.


Repasa muchas veces una extensión
Encuentra el lago de los nenúfares
Acaricia con tu ancla el centro del lirio
Sumérgete ahógate distiéndete
No te niegues el olor la sal el azúcar
Los vientos profundos cúmulos nimbus de los pulmones
Niebla en el cerebro
Temblor de las piernas
Maremoto adormecido de los besos.


Instálate en el humus sin miedo al desgaste sin prisa
No quieras alcanzar la cima
Retrasa la puerta del paraíso
Acuna tu ángel caído revuélvele la espesa cabellera
Con la Espada de fuego usurpada
Muerde la manzana.


Huele
Duele
Intercambia miradas saliva imprégnate
Da vueltas imprime sollozos piel que se escurre
Pie hallazgo al final de la pierna
Persíguelo busca secreto del paso
forma del talón
Arco del andar bahías formando arqueado caminar
Gústalos.


Escucha caracola del oído
Como gime la humedad
Lóbulo que se acerca al labio
Sonido de la respiración
Poros que se alzan formando diminutas montañas
Sensación estremecida de piel insurrecta al tacto
Suave puente nuca desciende al mar pecho
Marea del corazón susúrrale
Encuentra la gruta del agua.


Traspasa la tierra del fuego la buena esperanza
Navega loco en la juntura de los océanos
Cruza las algas ármate de corales ulula gime
Emerge con la rama de olivo
Llora socavando ternuras ocultas
Desnuda miradas de asombro
Despeña el sextante desde lo alto de la pestaña
Arquea las cejas abre ventanas de la nariz.


Aspira
Suspira
Muérete un poco
Dulce lentamente muérete
Agoniza contra la pupila
Extiende el goce
Dobla el mástil hincha las velas
Navega dobla hacia Venus
Estrella de la mañana
- el mar como un vasto cristal azogado -
Duérmete náufrago.


Percorrere un corpo in tutta la sua ampia vela
È come girare il mondo
Attraversare senza bussola la rosa dei venti
Isole golfi penisole insenature d'acque insidiose
Non è compito facile - se piacevole -
Non credere di farlo in un giorno o una notte di lenzuola distese
Ci sono segreti nei pori per riempire molte lune.

Il corpo è lettera astrale in linguaggio cifrato
Trovi un astro e può darsi tu debba incominciare
Correggere la rotta quando nuvola d'uragano o ululato profondo
Ti provocano tremiti
Cavità della mano che non potevi sospettare.

Ripassa molte volte una superficie
Trova il lago delle ninfee
Accarezza con la tua ancora il centro dell'iris
Sommergi annegati distenditi
Non ti negare l'odore il salato e il dolce
I soffi profondi cumuli nembi dei polmoni
Nebbia nel cervello
Tremore delle gambe
Maremoto assopito dai baci.

Stabilisciti nel humus senza paura consumando senza fretta
Non voler raggiungere la cima
Ritarda la porta del paradiso
Culla il tuo angelo caduto rimescolagli la folta chioma
Con la Spada di fuoco usurpata
Mordi la mela.

Annusa
Fà male
Scambia sguardi di saliva impregnati
Dà rovesciate imprimi singhiozzi pelle che scivola
Piede ritrovato alla fine della gamba
Tormentalo cerca il segreto del passo
Forma del tallone
Arco dell'andatura baiana che foggia ancheggiante camminare
Amali.

Ascolta conchiglia dell'udito
Come geme l'umidità
Lobo che si avvicina al labbro
Suono della respirazione
Pori che si sollevano formando piccole montagne
Sensazione di scossa della pelle che reagisce al tatto
Soave ponte nuca discendente al mare petto
Marea del cuore sussurrale
Trova la grotta dell'acqua.

Oltrepassa la terra del fuoco la buona speranza
Naviga pazzo nella giuntura degli oceani
Attraversa le alghe armati di coralli ulula gemi
Emergi col ramo d'ulivo
Piangi scavando tenerezze nascoste
Nudi sguardi di stupore
Precipita il sestante dall'alto delle ciglia
Incurva le sopracciglia apri le finestre del naso.

Aspira
Sospira
Muori un poco
Dolce lentamente muori
Agonizza contro la pupilla
Estendi il piacere
Piega l'albero gonfia le vele
Naviga volgi verso Venere
stella del mattino
- il mare come un vasto cristallo argentato -
addormentati naufrago.


Gioconda Belli


Io ti direi che amo la curiosa maniera in cui il tuo corpo ed il mio corpo si conoscono

Podríamos tener una discusión sobre el amor.
Yo te diría que amo la curiosa manera
en que tu cuerpo y mi cuerpo se conocen,
exploradores que renuevan
el más antiguo acto del conocimiento.

Diría que amo tu piel y que mi piel te ama,
que amo la escondida torre
que de repente se alza desafiante
y tiembla dentro de mí
buscando la mujer que anida
en lo más profundo de mi interior de hembra.

Diría también que amo tus ojos
que son limpios y que también me penetran
con vaho de ternura o de preguntas.

Diría que amo tu voz
sobre todo cuando decís poemas,
pero también cuando sonás serio,
tan preocupado por entender
este mundo tan ancho y tan ajeno.

Diría que amo encontrarte
y sentir dentro de mí
una mariposa presa
aleteándome en el estómago
y muchas ganas de reírme
de la pura alegría de que existía y estás,
de saber que te gustan las nubes
y el aire frío de los bosques de Matagalpa.
Podríamos discutir si es serio
esto que te digo.
Si es una quemadura leve, de segundo,
tercer o primer grado.
Si hay o no que ponerle nombre a las cosas.
Yo sólo una simple frase afirmo
Te amo.





Potremmo avere una discussione sull'amore.
Io ti direi che amo la curiosa maniera
in cui il tuo corpo ed il mio corpo si conoscono,
esploratori che rinnovano il più antico atto della conoscenza.

Direi che amo la tua pelle e che la mia pelle ti ama
che amo la nascosta torre
che improvvisamente si solleva provocatoria
e trema dentro me
cercando la donna che si annida
nel più profondo del mio interno di femmina.

Direi anche che amo i tuoi occhi
che sono puliti e che pure mi penetrano
con un'aura di tenerezza o di domande.

Direi che amo la tua voce
soprattutto quando dici poesie,
ma anche quando suoni serio,
tanto preoccupato di comprendere
questo mondo tanto vasto e tanto alieno.

Direi che amo incontrarti
e sentire dentro me
una farfalla prigioniera
vibrarmi nello stomaco
e molta voglia di ridere
della pura allegria che esisti e sei,
di sapere che ti piacciono le nuvole
e l'aria fredda dei boschi di Matagalpa.
Potremmo discutere se è serio
questo che ti dico.
Se è una scottatura lieve, di secondo,
terzo o primo grado.
Se si deve o meno metter nome alle cose.
Io solo una semplice frase affermo
Ti amo.




Gioconda Belli


È la festa della pelle la carezza mentre dura

La carezza è un linguaggio
se le tue carezze mi parlano
non vorrei che tacessero.

La carezza non è la copia
di un'altra carezza lontana
è una nuova versione
quasi sempre migliorata.

È la festa della pelle
la carezza mentre dura
e quando si allontana lascia
senza difesa alla lussuria.

Le carezze dei sogni
che sono prodigio ed incanto
soffrono di un difetto
non hanno tatto.

Come avventura ed enigma
la carezza incomincia prima
di trasformarsi in carezza.

È chiaro che la cosa migliore
non è la carezza in se stessa
bensì la sua continuazione.
Mario Benedetti


Galleggiando, a bordo di questo giorno nel quale per caso, per un istante, ci siamo destati così vicini.

Lascia che ti ami fino a quando girerà la terra
e gli astri inchinino i loro crani azzurri
sulla rosa dei venti.
Galleggiando, a bordo di questo giorno
nel quale per caso, per un istante,
ci siamo destati così vicini.
Ho potuto vivere in un altro regno, in un altro mondo,
a molte leghe dalle tue mani, dal tuo sorriso,
su un pianeta remoto, irraggiungibile.
Sono potuto nascere secoli fa
quando non esistevi in nulla
e nelle mie ansie di orizzonte
potevo indovinarti in sogni di futuro,
ma le mie ossa a quest'ora
non sarebbero che alberi o pietre.
Non è stato ieri né domani, in un altro tempo,
in un altro spazio,
né giammai accadrà
quantunque l'eternità lanci i suoi dadi
a favore della mia fortuna.
Lascia che ti ami fino a quando la terra
graviterà al ritmo dei suoi astri
e ad ogni istante ci stupisca
questo fragile miracolo di esser vivi.
Non abbandonarmi fino a quando essa non si fermerà.
Eugenio Montejo


e se sarai solo, lo saremo in due

Potrò seguire ogni tuo passo, conoscerò i tuoi risvegli, inventerò le tue notti, rimarrò accanto a te. Cancellerò il destino, ricucirò ogni ferita. Nei giorni di rabbia ti legherò le mani perché tu non ti ferisca, incollerò la mia bocca alla tua per soffocare le tue grida e nulla sarà come prima, e se sarai solo, lo saremo in due.

Marc Levy - Sette giorni per l’eternità


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...