La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 8 agosto 2011

perché il desiderio è una domanda la cui risposta nessuno conosce

Non diceva parole, ascoltava soltanto un corpo interrogante, ignorando che il desiderio è una domanda per cui non c’è risposta, una foglia il cui ramo non esiste, un mondo di cui il cielo non esiste.
L’angoscia si fa strada tra le ossa risale per le vene, erompe nella pelle, in zampilli di sogno, fatti carne che interroga le nubi.
Qualcuno che ci sfiori, uno sguardo fugace tra le ombre bastano perché il corpo s’apra in due avido di ricevere in se stesso, altro corpo che sogni; metà e metà, sogno e sogno, carne e carne, uguali in figura, in amore, in desiderio.
E sia pure soltanto una speranza, perché il desiderio è una domanda la cui risposta nessuno conosce…
Luis Cernuda


Credi morire di delirio e desiderio

Come se
la buganvillea e il vento
avessero organizzato un gioco
dentro di te,
si picchiano duro.
La buganvillea rinverdisce
e il vento si ammutina.
Credi morire di delirio e desiderio,
non sai più dove
trovare la radice impazzita
e strapparla dalle tue carni vulnerabili.
Carmen Yanez


Togliete all’uomo

Togliete all’uomo il desiderio d’eterno, toglietegli la lotta contro la morte, toglietegli l’illusione, inariditegli nel cuore la poesia, e quel giorno sarà sulla via di perder l’arte, e quel giorno gli cadrà dalle mani quel lumino che l’aiutava a intravedere nel suo abisso e a farsi padrone d’un grano di potenza.

Giuseppe Ungaretti


...quando rotola il tuono con un fremer di lamiera percossa...

I turbini sollevano la polvere
sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi
deserti, ove i cavalli incappucciati
annusano la terra, fermi innanzi
ai vetri luccicanti degli alberghi.
Sul corso, in faccia al mare, tu discendi
in questo giorno
or piovorno ora acceso, in cui par scatti
a sconvolgerne l'ore
uguali, strette in trama, un ritornello
di castagnette.

È il segno d'un'altra orbita: tu seguilo.
Discendi all'orizzonte che sovrasta
una tromba di piombo, alta sui gorghi,
più d'essi vagabonda: salso nembo
vorticante, soffiato dal ribelle
elemento alle nubi; fa che il passo
su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi
il viluppo dell'alghe: quell'istante
è forse, molto atteso, che ti scampi
dal finire il tuo viaggio, anello d'una
catena, immoto andare, oh troppo noto
delirio, Arsenio, d'immobilità...

Ascolta tra i palmizi il getto tremulo
dei violini, spento quando rotola
il tuono con un fremer di lamiera
percossa; la tempesta è dolce quando
sgorga bianca la stella di Canicola
nel cielo azzurro e lunge par la sera
ch'è prossima: se il fulmine la incide
dirama come un albero prezioso
entro la luce che s'arrosa: e il timpano
degli tzigani è il rombo silenzioso

Discendi in mezzo al buio che precipita
e muta il mezzogiorno in una notte
di globi accesi, dondolanti a riva, -
e fuori, dove un'ombra sola tiene
mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita
l'acetilene -
finché goccia trepido
il cielo, fuma il suolo che t'abbevera,
tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono
le tende molli, un fruscio immenso rade
la terra, giù s'afflosciano stridendo
le lanterne di carta sulle strade.

Così sperso tra i vimini e le stuoie
grondanti, giunco tu che le radici
con sé trascina, viscide, non mai
svelte, tremi di vita e ti protendi
a un vuoto risonante di lamenti
soffocati, la tesa ti ringhiotte
dell'onda antica che ti volge; e ancora
tutto che ti riprende, strada portico
mura specchi ti figge in una sola
ghiacciata moltitudine di morti,
e se un gesto ti sfiora, una parola
ti cade accanto, quello è forse, Arsenio,
nell'ora che si scioglie, il cenno d'una
vita strozzata per te sorta, e il vento
la porta con la cenere degli astri.

Eugenio Montale


E più ti Amo

Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo.
ogni parola che dici, t'amo un pò di più;
parole che sono per te sempre le stesse
ed io lo so che parlerai sempre così.

Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo
ogni parola che dici, t'amo un pò di più.
Parole che sono per te sempre le stesse
ed io lo so che parlerai sempre così.

Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo,
vivo perché tu mi lasci stare vicino a te,
perchè se tu mi dici di no, mi fai morire,
e tu lo sai, la vita sei per me.

E vedo te, e ascolto te, e t'amo sempre
ogni parola che dici t'amo sempre di più.
Parole che sono per me sempre diverse
quando sarà la voce tua che le dirà.

E vedo te, e ascolto te, sempre la stessa
vivo perché tu mi lasci stare vicino a te.
Perchè per me la vita mia non conta niente
è tutto qui quello che ho e lo do a te.

E non dirai, non dirai mai parole uguali
se parlerà la voce tua per me.
E non dirai, non dirai mai parole uguali
se parlerà la voce tua per me.


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