La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 29 settembre 2011

Giardino chiuso l'impero scintillante del cuore

Giardino chiuso l'impero scintillante del cuore
Dentro l'arcano il tesoro non solo si conserva
ma pure fruttifica nel silenzio dell'amore
Si cattura l'uccello miracoloso rinunciando a catturarlo

Alejandro Jodorowsky



Quando mi parli al telefono e mi s’aprono d’incanto i paradisi

Quando mi parli al telefono
e mi s’aprono
d’incanto i paradisi
della vocalità -
gli accordi
e i tocchi d’arpa
soffici
appena subsquillanti
di quella voce dai precordi sono
tuoi, sì, ma intanto
è il calmo pelago
della muliebrità
che entra
festosamente ruscellando
nel mattino della stanza
e mi dilava da me,
si porta via la mia nascita,
mi cancella dalla mia morte
lasciandomi sospeso…
è o non è
chi? me stesso
ed il mio ascolto – le dicono da tempo
i suoi interlocutori
uomini o angeli.

Mario Luzi


Cerimonia solitaria in compagnia del tuo corpo

Ceremonia solitaria en compania de tu cuerpo

Penetro tu cuerpo tu cuerpo
de carne penetro me hundo
entre tu lengua y tu mirada pura
primero con mis ojos
con mi corazòn con mis labios
luego con mi soledad
con mis huesos con mi glande
entro y salgo de tu cuerpo
como si fuera un espejo
attravieso pelos y quejidos
no sé cuàl es tu piel y cuàl la mia
cuàl mi esqueletro y cuàl el tuyo
tu sangre brilla en mis arterias
semejante a un lucero
mis brazos y tus brazos son los brazos
de una estrella que se multiplica
y que nos llena de ternura
somos un animal que se enamora
mitad ceniza mitad latido
un punado de tierra que respira
de incandescentes materias
que jadean y que gozan
y que jamàs reposan
*****

Cerimonia solitaria in compagnia del tuo corpo

Penetro il tuo corpo il tuo corpo
di carne penetro sprofondo
fra la tua lingua e il tuo sguardo puro
prima con i miei occhi
il mio cuore le mie labbra
dopo con la mia solitudine
con le mie ossa il mio glande
entro ed esco dal tuo corpo
come se fosse uno specchio
passo tra peli e gemiti
non so quale è la tua pelle o la mia
quale il mio scheletro o il tuo
il tuo sangue brilla nelle mie arterie
simile a una stella
le mie braccia e le tue braccia sono quelle
di un astro che si moltiplica
e ci riempie di dolcezza
siamo un animale che si innamora
metà cenere e metà battito
una manciata di terra che respira
di materie incandescenti
che ansimano e godono
senza riposarsi mai

Jorge Eduardo Eielson


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