La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 17 novembre 2011

Ma non so prima ove il mio bacio scocchi, ne la bocca o negli occhi

Vorrei baciarti, o Filli
Ma non so prima ove il mio bacio scocchi,
ne la bocca o negli occhi.
Cedan le labbra a voi, lumi divini,
fidi specchi del core,
vive stelle d'amore.
Ah, pur mi volgo a voi, perle e rubini,
tesoro di bellezza,
fontana di dolcezza,
bocca onor del bel viso:
nasce il pianto da lor, tu m'apri il riso.

Claudio Monteverdi - Madrigale



aver sentito nel corpo rotto la malinconia

La vita… è ricordarsi di un risveglio
triste in un treno all’alba: aver veduto
fuori la luce incerta: aver sentito
nel corpo rotto la malinconia
vergine e aspra dell’aria pungente.

Sandro Penna


ritornerà scintillamento nuovo

Tornano in alto ad ardere le favole.
Cadranno colle foglie al primo vento.
Ma venga un altro soffio,
ritornerà scintillamento nuovo.

Giuseppe Ungaretti



ogni cosa - che e’ sola e s’ama col proprio cuore

Sorriderti forse è morire,
porgere la parola
a quella terra leggera
alla conchiglia in rumore
al cielo della sera,
a ogni cosa - che e’ sola
e s’ama col proprio cuore.
Alfonso Gatto


con il cuore svestito nel sognare

Dormi e sei nudo
lo so ma non ti vedo
ascolto il tuo respiro
oltre il tappeto africano
appeso al muro.
Il corpo tuo ho voglia di vedere
ogni piega di pelle smossa dal sonno
tu che per tutti indossi un velo
con il cuore svestito nel sognare.
Annalena Aranguren



il tuo ricordo, è materia

La materia non pesa.
Il tuo corpo ed il mio,
uniti, non sentono mai
schiavitù, sentono ali.
I baci che tu mi dài
sono sempre redenzioni:
tu baci verso l’alto,
e qualcosa di me porti a luce,
costretto prima
nel fondo oscuro.
Lo salvi, lo guardiamo
per vedere come ascende,
e vola, per l’impulso che gli dài,
verso il suo paradiso
dove ci aspetta.
No, non opprime la tua carne
e neppure la terra che calpesti
né il mio corpo che stringi.
Sento, quando mi abbracci,
che ho tenuto contro il petto
un lieve palpitare,
vicinissimo, di stella,
che viene da un’altra vita.
Il mondo materiale
nasce quando tu parti.
E sull’anima sento
quest’oppressione enorme
di ombre che hai lasciato,
di parole, senza labbra,
scritte su fogli di carta.
Restituito alla legge
del metallo, della roccia,
della carne. La tua forma
corporea,
il tuo dolce peso rosa,
è ciò che mi rendeva
il mondo più lieve.
Ma ciò che non sopporto
e che mi schiaccia,
chiamandomi alla terra,
senza te per difendermi,
è la distanza,
è il vuoto del tuo corpo.

Sì, tu mai, tu mai:
il tuo ricordo, è materia.

Pedro Salinas


Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita di gioia

Sconosciuto che passi! tu non sai con che desiderio ti guardo,
Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo (mi arriva come un sogno),

Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita di gioia,
Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo, mentre
passiamo veloci uno vicino all'altro,
Sei cresciuto con me, con me sei stato ragazzo  o giovanetta,
Ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo non è più
solo tuo né ha lasciato il mio corpo solo mio,
Mi dai il piacere dei tuoi occhi, del tuo viso, della tua
carne, passando, in cambio prendi la mia barba, il mio petto, le mie mani,
Non devo parlarti, devo pensare a te quando siedo in
disparte o mi sveglio di notte, tutto solo,
Devo aspettare, perché t'incontrerò di nuovo, non ho dubbi,
Devo vedere come non perderti più.

Walt Whitman



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