La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 23 dicembre 2011

... qualunque sia la distanza

Se chiudo gli occhi
posso arrivare
a prenderti.
Mi allungherò sino
a dove sei tu.

L’autunno
si è fermato sui rami,
è immobile.
Io imparerò ad arrivare
dove sei tu...

...qualunque sia la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta
di far risaltare la tua assenza.

Difficile è trovarsi ora,
più facile è perdersi.

Perdona se non sono ancora
dove sei tu.

Accorcerò la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza.

E ti verrò a cercare quando il buio resta e fa risaltare la tua assenza


ma i sentimenti rimangono

Tutte le nostre riflessioni, anche le più razionali,
sono originate da un dato oscuro del sentimento.
E dei sentimenti non è così facile liberarsi come delle idee:
queste vanno e vengono, ma i sentimenti rimangono.

Alberto Moravia - La Noia


è una tempesta anche la tua dolcezza

La tua irrequietudine mi fa pensare
agli uccelli di passo che urtano ai fari nelle sere tempestose:
è una tempesta anche la tua dolcezza,
turbina e non appare, e i suoi riposi sono anche più rari.

Eugenio Montale - Ossi di seppia 1925


L'estensione ignota dei miei bisogni mi spaventa

L'estensione ignota dei miei bisogni mi spaventa.
Non so quanto grandi siano o quanto alti, so solo che non vengono soddisfatti.
Se vuoi misurare la circonferenza di una goccia d'olio puoi usare la polvere di licopodio. Ecco cosa cercherò.
Un barattolo di polvere di licopodio da spargere sui miei bisogni per scoprire quanto sono grandi. 

Jeanette Winterson - Non ci sono solo le arance


Profumo

Il profumo dell'orchidea
penetra come incenso
le ali di una farfalla.

Matsuo Basho Haiku


Per questo attendo la felice sorte

Anche se addormentata nella strada
di un sogno, senza gemiti né voci;
anche se sola, paurosamente
distorta dalla vera e principale
vena di pura verticalità,
anche se assente dentro il lievitato
pudore delle palpebre socchiuse,
non tradirò le ceneri di un mito
che mi fu solo e identico. Serrati
nel centro del mio spirito i già mondi
segreti del passato hanno versioni
di pudiche allegrezze e il movimento
che potrebbe fluirmi nelle membra
è pari alla perfetta
grazia delle nature primitive.
Nell'orbita dei gesti non compiuti
nell'orbita del bacio,
celebro in sacrificio un malefizio
che al suo centro decede. Tutto quanto
tenta fermarmi è male, la fiducia
dell'esistere in me fu gioco ebbro
di mutamento...
Anche se addormentata, il mio costante
volgermi è ricco di rivelazioni,
il mio largo stupore è maturante
un attacco improvviso di perfetti
ignorati strumenti, la mia voce
prepara i toni della profezia,
il mio corpo ogni grado di scintilla
vitale, le mie labbra
la parola finale cui converge
il brivido del sangue.
Per questo attendo la felice sorte
di un'ora non umana, non uguale
a nessun'altra e sbocco di ogni limite;
un'ondata di tempo che sollevi
gloriosamente il gergo del passato
e lo riveli identico al mio cielo.

Alda Merini

25 dicembre 1950


ci si ciba di cose estranee all'umana parola

L'anima ha il suo rifugio nell'amore come
tempio di un'avarizia terrena che gli dei non
possono toccare, ma l'anima è anche parola,
parola inconscia. E' sbagliato identificare
l'inconscio con il tempo dell'anima: è un'altra
stagione, è un altro nutrimento, ci si ciba di
cose estranee all'umana parola, di cose che
non hanno ragione di essere eppure sono,
di cose che sibilano come delle serpi e che
invece sono angeli di illuminazione.

Alda Merini


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