La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

mercoledì 4 gennaio 2012

Con faticosa leggerezza, con paziente agilità, con calcolata ispirazione

Da trapezio
a trapezio, nel silenzio dopo
un rullo di tamburo d’un tratto muto,
attraverso l’aria stupefatta, più veloce
del peso del suo corpo che
di nuovo non ha fatto in tempo a cadere.
Solo. O anche meno che solo,
meno, perché imperfetto, perché gli mancano
le ali, gli mancano molto,
una mancanza che lo costringe
a voli vergognosi su una attenzione
senza piume ormai soltanto nuda.
Con faticosa leggerezza,
con paziente agilità,
con calcolata ispirazione. Vedi
come si acquatta per il volo? Sai
come congiura dalla testa ai piedi
contro quello che è? Lo sai, lo vedi
con quanta astuzia passa attraverso la sua vecchia forma e
per agguantare il mondo dondolante
protende le braccia nuovamente generate?
Belle più di ogni cosa proprio in questo
proprio in questo momento, del resto già passato.

Wislawa Szymborska


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