La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 21 febbraio 2012

tu che di me sei la parte migliore

Mio dolcissimo amore, non fuggo
per stanchezza di te,
ne’ perche’ spero che il mondo possa offrirmi
un amore piu’ degno;
ma poiche’ e’ destino
che io debba infine morire, e’ molto meglio
che mi prenda per scherzo l’ abitudine
di morire cosi’ di qualche morte finta.
Ieri sera anche il sole era fuggito,
eppure oggi e’ qui.
Lui non ha desideri e non ha sensi,
nemmeno un corso breve come il mio:
dunque non ti preoccupare per me,
credi che tutti i miei viaggi
saranno assai piu’ rapidi, perche’ io
ho piu’ ali e piu’ sproni di lui.
Ma come e’ fragile il potere dell’ uomo,
che se anche ha buona fortuna
non vi si puo’ aggiungere un’ ora di piu’,
ne’ richiamare un’ ora che ha perduta!
Ma venga pure la cattiva sorte:
le aggiungeremo la nostra forza,
le insegneremo l’arte e la portata,
cosi’ che su noi tragga vantaggio.
Quando sospiri non sospiri vento,
ma esali la mia anima;
quando piangi, scortesemente cortese,
corrompi il sangue della mia vita.
Non e’ possibile che tu mi ami
come dici di amarmi se disperdi
con la tua la mia vita,
tu che di me sei la parte migliore.
Il tuo cuore da oracolo
non mi preannunci alcun male: il destino
potrebbe prendere anche la tua parte,
realizzando cosi’ le tue paure;
pensa piuttosto che noi
ci siamo solo voltati le spalle nel sonno;
coloro che a vicenda si tengono vivi
non sono mai separati.

John Donne


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