La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 8 marzo 2012

fino a che non muore il tempo

Precipito di silenzio in silenzio
tra ferite che camminano sole
e straripanti addii
vedo con occhi non miei
immagino
una vita dopo questa
e poi un’altra e un’altra ancora
e tutte queste vite passano attraverso te
i tuoi pensieri
sono sassi macigni scogli alti dirupi
e pianure assetate d’estate
Raccolgo le forze
per continuare a cercarti
tra la folla assente
oltre te il niente
parassiti dell’anima
parvenze di persone
ombre ridicole che non rinfrescano
i ghiacciai che abbiamo sciolto
e nell’ombra troviamo consolazione
nelle parole non dette perché incomprensibili
se non da noi
lascio endecasillabi sonetti rime
lascio che le lancette giungano al suicidio
in un ticchettio che diviene frastuono
lascio le tue mani dentro altre mani
che non sanno come tenerle
mi inebrio delle impronte delle tue mani
delle impronte che hai lasciato sparse su me
di quanto sparso ora sono
in un delirio vorticoso in un vortice delirante
Il nostro cammino è segnato
precipitato di silenzio in silenzio
ma quel silenzio non è nostro
noi sappiamo parlarci dentro
sappiamo dove trovarci anche nell’abbandono
sappiamo abbandonarci per ritrovarci ancora
lontano da occhi che non sanno guardarci
dalle loro bocche che non sanno parlarci
da anime che non potranno mai appartenerci
perché le nostre ormai
sono fuse avviluppate si proteggono chiuse
in un abbraccio invisibile mortale e immortale
fino a che non muore il tempo.

Giulio Maffii


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