La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

mercoledì 21 marzo 2012

Il tempo si è allungato pian piano, come le ombre al tramonto

Ormai non riesco nemmeno a ricordare facilmente il viso di Naoko (…) Naturalmente con un po’ di tempo riesco a richiamare alla mente il suo viso. Ma prima appaiono le sue piccole mani fredde, quei bei capelli lisci così leggeri al tocco, i lobi delle orecchie morbidi e rotondi con sotto un piccolo neo, l’elegante cappotto di cammello che portava spesso d’inverno, quel suo modo di fare una domanda guardando sempre l’altro dritto negli occhi, la voce che a volte tremava per qualche ragione e solo se metto insieme queste immagini, ad una ad una, allora il suo viso mi appare naturalmente, in un soffio. (..) però per ritrovare in questo modo il viso di Naoko, ci vuole un po’ di tempo. E col passare degli anni, il tempo si allunga sempre di più. È triste ma è così. Mentre prima per ricordarla mi bastavano cinque secondi, i cinque secondi sono diventati dieci, poi trenta, poi un minuto. Il tempo si è allungato pian piano, come le ombre al tramonto. E mi chiedo se di questo passo alla fine il suo viso non sarà inghiottito dall’oscurità. 

Haruki Murakami - Norvegian Wood


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