La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 22 marzo 2012

la vita tutta alla luce, senza pesi, pura, fluttua né in acqua, né in aria, in nulla

Fluttuante, senza appiglio,
nuotando fuori dall’acqua,
volontario alla deriva
nelle ore, e nell’aria,
nella faccia del mattino.
Tutto fuggitivo, tutto
scivola, da tra le dita
il mondo che si dilegua,
la terra, la sabbia. Nubi,
e vele, gabbiani, schiume,
i biancori più svariati,
che mi tirano, li seguo,
li lascio. Ci sono, c’ero,
ci sarò? Ma senza andare,
venire, quieto, fluttuando
di qua e di là, nell’azzurro.
Ed una gioia che è
nella lama del mattino
rompe, taglia, riesce a sciogliere
nodi, promesse, gli ormeggi.
Frotte d’ombre come ninfe
che sfuggono ai loro corpi
in isole scatenate.
Con il suo carico inutile
di ricordi e di scadenze
- che non servono, che non servono! -
il tempo salpa le ancore.
Già sparito. Senza tempo,
la fretta e la calma uguali,
con che fretta, con che calma
gioca il lontano al vicino
appeso alla verdeazzurra
altalena delle distanze!
Suona il silenzio a distesa
di ammutolite campane
e compie il suo giuramento
ogni orizzonte dell’alba:
la vita tutta alla luce,
senza pesi, pura, fluttua
né in acqua, né in aria, in nulla.

Pedro Salinas


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