La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 29 marzo 2012

M’agghiaccio di gelido sudore e tremo, mentre mi faccio esangue più dell’erba e quasi prossima alla morte

Mi sembra simile a un dio quell’uomo
che siede a te di fronte e ascolta da vicino
il dolce mormorio della tua voce,
vinto dal tuo sorriso
che accende il desiderio. Pare scoppiarmi
il cuore dentro il petto. Se solo
ti rimiro, di voce non esce
un solo filo,
ma la lingua si tace, un fuoco scorre
tenue per le membra, un’ombra cala
densa sopra gli occhi e cupe
rombano le orecchie.
M’agghiaccio di gelido sudore e tremo,
mentre mi faccio esangue più
dell’erba e quasi prossima
alla morte.

Saffo


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