La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 16 marzo 2012

Poi la notte ritornerà insonne, con i suoi sogni misteriosi

È tornata mattina.
La luce inonda la stanza,
approda sul letto, che sfatto, ancora racconta.
Quanti sogni si sono avvicendati in una sola notte.
Quanto amore non consumato ma esaltato
nella notte senza sonno. Senza lei.
Un gallo mi canta e un merlo già chiede il suo
cibo quotidiano, ma io ancora non scendo dal letto.
Distendo le membra e sorrido pensando,
è finita la notte del sognare ed il giorno mi attende
con nuovi impulsi, con gioie da provare,
tutto sarà incredibile e vero.
Dalla finestra aperta l’aria si affaccia, rinfrescandomi
il viso. Dalla mano aperta scendono nel prato
delle briciole e il merlo ringrazia cantando.
La radio trasmette suoni e voci, i rami degli alberi
si muovono e le foglie iniziano a cadere e il tempo
passa, accompagnandomi lentamente nel sentiero
che conduce al trepido incontro.
Poi la notte ritornerà insonne, con i suoi sogni misteriosi,
consumando, con gioia, pensieri reconditi per poi
avvolgere in un turbinio di emozioni, sempre nuove,
la mia anima, ubriacandomi di speranze e di tenerezze

Marcello Plavier


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