La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 1 marzo 2012

quando cammini scalza, la rima abbandona l'amplesso delle parole

Amo della notte il preludio quando venite insieme,
mano nella mano, e mi avvolgete lente,
strofa dopo strofa, mi portate lassù sulle vostre ali.
Amiche mie, restate, non affrettatevi
e dormite contro i miei fianchi come le ali di una rondine
stanca.
Calda è la vostra seta. Il flauto dovrà rallentare
per levigare un sonetto quando mi troverete segreto e bello
come un senso sul punto di spogliarsi. Non riuscendo ad
arrivare
né a indugiare davanti alle parole, mi sceglie come soglia.
Amo della poesia la spontaneità della prosa e l'immagine
velata,
senza una luna per l'eloquenza: quando cammini scalza,
la rima abbandona l'amplesso delle parole
e si spezza la cadenza al culmine della prova.
Un poco di notte accanto a te basta per farmi uscire dalla
mia Babilonia
verso la mia essenza, la mia fine. Nessun giardino in me
e tu, tu sei tutta. E da te trabocca il me libero e buono.

Mahmud Darwish


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