La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 16 aprile 2012

amare come guardarla e guardarsi, come incontrarla e incontrarsi

Per Quijiote non ci sono le donne: c'è la donna, che è una e sola, ed è lui stesso all'incontrario, mascherato di latenza e delirio per sopportarsi e raffigurarsi. Ma dirla così è riduttivo e meschino. La sua donna è tutto quel che avrebbe voluto fare o essere e non ha mai fatto e non è mai stato: la sua donna è il limite, il confronto, lo specchio; di più, è andare oltre il limite, dentro lo specchio e dimenticare la stanza dall'altra parte, la casa dall'altra parte: amare come guardarla e guardarsi, come incontrarla e incontrarsi al punto che tutte le ingiustizie vere o presunte si fanno sibilo e poi bisbiglio e poi nulla, al punto che tutti gli incroci di parole e di sguardi si fan tenerezza e insostenibile ma irrinunciabile quiete di vivere. Ma chi aveva amato? Dove aveva amato così?

Roberto Vecchioni - Cervantes in Viaggi del tempo immobile


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