La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 20 aprile 2012

i nostri cuori splendono nell’oscurità

Eccoci qui distesi, amanti nudi,
belli per noi – ed è quanto basta -
solo di foglie di palpebre coperti,
sprofondati nella notte vasta.

Ma già sanno di noi, già sanno
queste spoglie pareti, queste tende,
ombre sagaci sulle sedie stanno
e il tacere del tavolo è eloquente.

E sanno i bicchieri perché sul fondo
il tè avanzato si raffredda.
Swift ormai non può certo far conto
che questa notte qualcuno lo legga.

E gli uccelli? Non illuderti per niente:
ieri li ho visti scrivere volando
con arroganza e apertamente
quel nome con cui ti sto chiamando.

E gli alberi? Qual è il significato
del loro incessante bisbigliare?
Dici: il vento forse ne è informato.
Ma di noi come ha potuto sapere?

Dalla finestra è entrata una falena,
e con le sue piccole ali pelose
atterra e decolla di gran lena,
fruscia sul nostro capo senza posa.

Forse l’insetto è meglio dotato
di vista acuta e vede più in là?
Io non ho intuito, né tu indovinato
che i nostri cuori splendono nell’oscurità.

Wislawa Szymborska


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