La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 3 aprile 2012

Ignoto mi svegli a vita terrena

Ora matura primizia del sole
la luce che destò d'intorno
d'alberi sofferte forme
e sospirar d'acque
che la notte confuse alle parole,
e sollevate l'ombre
si piegano alle siepi.

Inutile giorno,
mi togli da spazi sospesi,
(deserti spenti, abbandoni)
da quiete selve
avvinte da canapi d'oro
cui non muta senso
lo stormire dei venti
che d'impeto crolla,
né volgere di stelle.

Il cuore mi scopri sotterraneo,
che ha rose e lune a dondolo
e ali di bestie di rapina
e cattedrali da cui tenta
altezze di pianeti l'alba.

Ignoto mi svegli
a vita terrena.

Salvatore Quasimodo


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