La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 23 aprile 2012

Quegli elementi che, venendo a contatto l’uno dell’altro, si compenetrano e si determinano reciprocamente, sono quelli che noi chiamiamo affini.

Coloro che si comprendono rapidamente, si incontreranno facilmente come amici o vecchi conoscenti; si congiungeranno senza modificarsi l’un l’altro, come il vino si mescola con l’acqua. Al contrario, altri si irrigidiranno, estranei, l’uno accanto all’altro, e non si lasceranno congiungere nemmeno se mescolati per mezzo di un meccanico mescolare o strofinare: come l’acqua e l’olio che per quanto agitati insieme, immediatamente si separano.
Quegli elementi che, venendo a contatto l’uno dell’altro, si compenetrano e si determinano reciprocamente, sono quelli che noi chiamiamo affini. Possiamo trovare questa affinità particolarmente negli alcali e negli acidi, i quali, quantunque opposti gli uni agli altri, si cercano nel modo più deciso, si mescolano, si modificano e formano insieme un nuovo elemento.
Le affinità poi sono veramente interessanti quando provocano separazioni.

Johann Wolfgang Goethe - Le affinità elettive


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