La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 13 aprile 2012

Un rapporto di coppia è come un giardino

Un rapporto di coppia è come un giardino. 

Per crescere rigoglioso deve essere innaffiato regolarmente. Ha bisogno di cure particolari a seconda della stagione e del clima. Bisogna deporre i semi ed estirpare le erbacce. In modo analogo, per mantenere viva la magia dell’amore è necessario che ne comprendiamo le stagioni e dedichiamo cure adeguate alle speciali necessità dell’amore stesso. 

La Primavera
L’innamoramento equivale alla primavera. Quando ci innamoriamo crediamo che saremo felici per sempre. Non riusciamo neppure a concepire di non amare il nostro compagno. E’ questo un bel momento di innocenza in cui l’amore sembra eterno, un periodo magico in cui tutto appare perfetto e funziona senza sforzo. Il nostro partner ci appare come la risposta a tutte le nostre necessità. Danziamo insieme in perfetta armonia e ci beiamo della nostra buona fortuna. 

L’Estate
Nell’estate dell’amore realizziamo che il nostro partner non è perfetto come pensavamo e che il rapporto di coppia ha bisogno di cure. Non solo il nostro partner viene da un altro pianeta, ma è un essere umano con i suoi limiti e i suoi errori. 

Sorgono così frustrazioni e delusioni; le erbacce devono essere sradicate e le piante hanno bisogno di dosi supplementari di acqua per non avvizzire sotto il sole. Dare e ricevere amore non è più così facile. Scopriamo che non siamo sempre felici e che non sempre ci sentiamo bendisposti. La realtà non è all’altezza delle aspettative. 

A questo punto molte coppie cadono preda della disillusione. Non vogliono lavorare per costruire un rapporto sano e irrealisticamente desidererebbero che fosse sempre primavera. Biasimano il loro partner e rinunciano alla lotta. Ciò che non capiscono è che l’amore non è sempre facile; a volte per tenerlo vivo bisogna faticare sotto un sole incandescente. Nella stagione estiva dell’amore, dobbiamo prestare la massima cura alle necessità del nostro partner, e, al tempo stesso, chiedere e ottenere l’amore di cui abbiamo bisogno. Nulla di tutto questo avviene automaticamente. 

L’Autunno
Se abbiamo curato il giardino durante l’estate, in autunno ne raccoglieremo i frutti. E’ questa una stagione d’oro… intensa e gratificante. Sperimentiamo un amore più maturo, capace di accettare e capire le imperfezioni del partner e le nostre. E’ un momento per ringraziare e per condividere. Dopo aver lavorato sodo durante l’estate possiamo rilassarci e goderci l’amore a cui abbiamo dato vita. 

L’Inverno
Ecco che il tempo cambia di nuovo e subentra l’inverno. Durante i mesi freddi e spogli della stagione invernale la natura si ritira in se stessa. E’ un tempo di riposo, di riflessione e di rinnovamento; il tempo in cui sperimentiamo il nostro dolore irrisolto: e il coperchio si solleva per lasciare uscire i sentimenti dolorosi. E’ un tempo di crescita solitaria, in cui dobbiamo cercare più in noi stessi che nel nostro partner l’amore e la gratificazione. Ed è anche il tempo di risanamento, quando gli uomini si ritirano nelle loro caverne e le donne sprofondano nei loro pozzi. 

Dopo esserci amati e guariti durante il buio inverno dell’amore, ritorna inevitabilmente la primavera. Ancora una volta nascono sentimenti di speranza, di amore e di infinite possibilità. Grazie all’opera di risanamento interiore e all’esplorazione della nostra anima, di cui ci siamo occupati durante l’inverno, siamo di nuovo in grado di aprire i nostri cuori per vivere la primavera dell’amore. 

John Gray - Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere


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