La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

mercoledì 2 maggio 2012

leggere i sogni come poesia

Imparare a convivere con i propri sogni fa parte oggi dell’arte di conoscere se stessi.
Chi frequenta i sogni ha una particolare intuizione degli eventi e delle apparizioni più sorprendenti in se stesso e intorno a sé, per analogia appunto con l’imprevedibilità del sogno. Invece di cercare la chiave dei sogni, trova nel sogno una chiave delle cose.
Chi agisce nel sogno? Pare sufficiente per considerarci autori dei nostri sogni il fatto che li ricordiamo. Perciò l’accusa che l’io desto intervenga nel riconoscere e raccontare la vicenda del sogno, non cambia nulla. Non solo non invalida, ma anzi avvalora il diritto a leggere i sogni come poesia. 

Lalla Romano - Le metamorfosi


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