La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 28 settembre 2012

Così i nostri giorni


I piccoli aeroplani di carta che tu
fai, volano nel crepuscolo, si perdono
come farfalle notturne nell'aria
che s'oscura, non torneranno più.

Così i nostri giorni, ma un abisso
meno dolce li accoglie
di questa valle silente di foglie
morte e d'acque autunnali

dove posano le loro stanche ali
i tuoi fragili alianti.

Attilio Bertolucci


Nessun cuore batte alla mie spalle, nessun passo


Cammino nel freddo della notte d’autunno
pieno come Orfeo,
pensando il mio canto, ansioso di voltarmi,
la mia vita svanita un ornamento, una nuvola
alla deriva,
dietro di me,
leggera trascendenza di cenere
sepolta e risorta una volta, e poi ancora e ancora.
Il marciapiede si srotola come sonno profondo.
Sopra di me le stelle, stelle austere,
scoprono il volto.
Nessun cuore batte alla mie spalle,
nessun passo.

Charles Wright


giovedì 27 settembre 2012

e me ne importerà meno di niente


Tu devi amarmi con tutto il tuo cuore
o non darmi nemmeno un po’ d’amore.
Misera cosa è un amore a metà:
non è né prigionia né libertà.

È con l’anima che mi devi amare
oltre che con il corpo, lietamente,
o ad un’altra il tuo amore dedicare –
e me ne importerà meno di niente.

Sara Teasdale


Mai piú a lungo serrasti le mie dita


Quella notte d’estate frinita di grilli
la luna interloquí disapparendo
tra le nubi costiere e subitanea
depose un’ombra nera dall’orto fino a noi.
Nella pozza del buio la tua parola
si ruppe e naufragò come una barca di carta
colta dal sasso d’un monito insensato.
Mai piú a lungo serrasti le mie dita.

Lucio Mariani


Smetterò di aspettarti, e tu arriverai all’improvviso


Chi ama non respinge.
La vita non finisce certo domani.
Smetterò di aspettarti,
e tu arriverai all’improvviso.
E tu arriverai quando è buio,
quando la tempesta di neve batterà al vetro
quando ricorderai come da tanto
non ci riscaldavamo a vicenda.
E così forte sarà il desiderio del calore,
allora non amato,
che non potrai aspettare la fila
di tre persone al telefono pubblico.
E, come per picca, striscerà
il vagone del tram, del metrò, e non so cos'altro...
E la tempesta di neve ricoprirà le strade
sulle lontane vie d'accesso al portone...
E nella casa regneranno tristezza e silenzio,
l'ansimare del contatore e il fruscio delle pagine,
quando busserai alle porte,
salito di corsa in un fiato.
Per questo si può dare tutto,
e a tal punto ci credo,
che mi è difficile non aspettarti,
tutto il giorno senza staccarmi dalla porta.

Veronica Tusnova


mercoledì 26 settembre 2012

Con te amore mio sento finalmente il canto che mi farà morire


Grazie a te
essere come l'albero solitario
sulla linea della collina

che aperto fa vedere
come gli viene alle spalle
il grido del cielo

Con te amore mio
sento finalmente il canto
che mi farà morire

Davide Rondoni


Mi manchi


Silenziosa, svettante,
la luce del primo autunno
ha brillato fuori dalla finestra.

Mi manchi.

Ryszard Krynicki


Verso sera


Così torna a parlare
Il corpo usato della strada
Con la prima pioggia delle giornate corte
E voci che sembrano nuove.

L'autunno si fa ricordare
Con l'asfalto bagnato,
Le notizie di un telegiornale
Verso sera.

Roberto Deidier


Così breve è il nostro cammino in questo sogno


Così breve è il nostro
cammino in questo sogno.
Il mondo di una rosa.
Ma noi lo rendiamo
immenso
con soste di lunghi dolci baci
sulle foglie aperte.

Anonimo egiziano
XVI-XI sec. a.C.


Si dolce è'l tormento


Si dolce è'l tormento
Ch'in seno mi sta,
Ch'io vivo contento
Per cruda beltà.
Nel ciel di bellezza
S'accreschi fierezza
Et manchi pietà:
Che sempre qual scoglio
All'onda d'orgoglio
Mia fede sarà.

La speme fallace
Rivolgam' il piè.
Diletto ne pace
Non scendano a me.
E l'empia ch'adoro
Mi nieghi ristoro
Di buona mercè:
Tra doglia infinita,
Tra speme tradita
Vivrà la mia fè.

Per foco e per gelo
Riposo non hò.
Nel porto del Cielo
Riposo haverò.
Se colpo mortale
Con rigido strale
Il cor m'impiagò,
Cangiando mia sorte
Col dardo di morte
Il cor sanerò.

Se fiamma d'amore
Già mai non sentì
Quel riggido core
Ch'il cor mi rapì,
Se nega pietate
La cruda beltate
Che l'alma invaghì:
Ben fia che dolente,
Pentita e languente
Sospirimi un dì.


martedì 25 settembre 2012

Solo tu fai della mia memoria una viaggiatrice affascinata


Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.

Alejandra Pizarnik


Per scavarmi, senza farmi male


Venne quello che amavo,
quello che chiamavo.
Non quello che spazza cieli senza difese,
astri senza capanne,
lune senza patria,
nevi.
Nevi di quelle cadute da una mano,
un nome,
un sogno,
una fronte.
Non quello che ai suoi capelli
legò la morte.
Quello che io amavo.
Senza graffiare i venti,
senza ferire foglie né muovere cristalli.
Quello che ai suoi capelli
legò il silenzio.
Per scavarmi, senza farmi male,
una riviera di luce dolce nel petto
e rendere la mia anima navigabile.

Rafael Alberti


Cammina!


Quella vecchietta cieca, che incontrai
la notte che me spersi in mezzo ar bosco,
me disse: - Se la strada nun la sai,
te ciaccompagno io, ché la conosco.
Se ciai la forza de venimme appresso,
de tanto in tanto te darò 'na voce,
fino là in fonno, dove c'è un cipresso,
fino là in cima, dove c'è la Croce…
Io risposi: - Sarà … ma trovo strano
che me possa guidà chi nun ce vede … -
La cieca allora me pijò la mano
e sospirò: - Cammina! - Era fa Fede.

Trilussa


lunedì 24 settembre 2012

allo scopo di tutto, alle lacrime


Quando la donna amata lo abbandona,
un uomo è invaso dentro da un vuoto
tondo come una grotta
in cui si formeranno stalattiti stupende.
Lentamente, come dentro la Storia
lo spazio vuoto riservato al senso,
allo scopo di tutto, alle lacrime.

Yehuda Amichai


Inghiottendo polvere e misurando con l'aria l'universo


Nulla
sulle acque
e già sospesa a un battito di ciglia
la geometria di un cigno
radicata nell'acqua
s'inerpica
e si china nuovamente
Inghiottendo polvere
e misurando con l'aria
l'universo -

Nelly Sachs


Ti bacio ovunque e penso a te senza sosta


Ti bacio ovunque e penso a te senza sosta
Sei tu il mio ricordo e tu la mia ricchezza
I tuoi capelli sono la mia vigna e i tuoi piedi la mia stazione
Il mio ultimo respiro solo tu ancora l'avrai
Me ne andrò fra poco a piedi a Guérande
A portare questa lettera in dono alla posta
I nostri cuori fanno un'Eco
Che dice buongiorno "Coco"
A presto mia cara
Maria ti adoro

Guillaume Apollinaire


venerdì 21 settembre 2012

Un'ala dall'uccello non può il tempo strappare


Un'ala dall'uccello non può il tempo strappare.
L'uccello e l'ala insieme
calano, unica piuma.

Nessuna cosa alata,
non l'allodola, o tu,
può morire come fanno gli altri.

Edna St. Vincent Millay


Una guancia tocca una guancia


Anche la notte ti somiglia,
la notte remota che piange muta,
dentro il cuore profondo,
e le stelle passano stanche.
Una guancia tocca una guancia -
è un brivido freddo, qualcuno
si dibatte e t’implora, solo,
sperduto in te, nella tua febbre.
La notte soffre e anela l’alba,
povero cuore che sussulti.
O viso chiuso, buia angoscia,
febbre che rattristi le stelle,
c’è chi come te attende l’alba
scrutando il tuo viso in silenzio.
Sei distesa sotto la notte
come un chiuso orizzonte morto.
Povero cuore che sussulti,
un giorno lontano eri l’alba.

Cesare Pavese


Come il mare di notte quando tace


Come il mare di notte
culli i miei sogni
e fai pensar d'amore
se il giorno soffre
il lungo camminare.

Carezze brune
e dolce non parlare.

Come il mare di notte
quando tace.


Nevio Nigro


Fosco giorno d’autunno


Fosco giorno d’autunno, nevischio.
Un morbido grigio disegno,
tracciato come in un sogno.
I pini han raccolto cotone di cielo
e infilato i fiocchi tra i capelli,
e le betulle tendono i rami sottili
delicatamente, delicatamente...
Su pozze ghiacciate scrivono gli uccelli
su nuove lavagne.

Olav H. Hauge


giovedì 20 settembre 2012

L' essenza dei miei sentimenti inonda la mia anima..


I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme.
Fremo per la mia allegria.
A volte mi sento invadere da
una vaga, fredda, triste, implacabile
quasi-concupiscente spiritualità.

Mi fa tutt' uno con l'erba.
La mia vita sottrae colore a tutti i fiori.
La brezza che sembra restia a passare scrolla dalle mie ore rossi petali
e il mio cuore arde senza pioggia.

Poi Dio diventa un mio vizio
e i divini sentimenti un abbraccio
che annega i miei sensi nel suo vino
e non lascia contorni nei miei modi
di vedere Dio fiorire, crescere e splendere.

I miei pensieri e sentimenti si confondono e formano
una vaga e tiepida anima-unità.
Come il mare che prevede una tempesta,
un pigro dolore e un' inquietudine fanno di me
il mormorio di un incalzante stormo.

I miei inariditi pensieri si mescolano e occupano
le loro interpresenze, e usurpano
gli uni il posto degli altri. Non distinguo
nulla in me tranne l' impossibile
amalgama delle molte cose che sono.

Sono un bevitore dei miei pensieri
L' essenza dei miei sentimenti inonda la mia anima..
La mia volontà vi si impregna.
Poi la vita ferma un sogno e fa sfiorire
la bellezza nel dolore dei miei versi.

Fernando Pessoa


Chanson d'amour pour toi toujours ma joie de vie je dois te le dire


C'est mon coeur qui chante
une chanson d'amour
pour toi qui es ma vie
je ne te l'ai jamais dit, amour.
Je dois trouver les mots
pour te faire dire encore
nous resterons ensemble
il n'y a rien qui nous ressemble
rien dans le monde qui a toutes tes couleurs
et qui me fait sentir aimée encore
le soleil ne pourra jamais mourir
ne pourra jamais mourir.

Chanson d'amour
pour toi toujours
ma joie de vie
je dois te le dire.
Chanson d'amour
pour toi toujours
ma joie de vie
je dois te le dire.

C'est mon coeur qui chante
cette chanson de douceur
pour toi qui es ma vie
je ne te l'ai jamais dit, amour.
Je dois trouver les mots
pour te faire dire encore
nous resterons ensemble
il n'y a rien qui nous ressemble
rien dans le monde qui a toutes tes couleurs
et qui me fait sentir aimée encore
le soleil ne pourra jamais mourir
ne pourra jamais mourir.
Tout ce que je veux c'est ton embrasse encore
ne devoir jamais sentir la douleur
donne-moi tes mains et toute la douceur
tout de toi, encore... encore...

Chanson d'amour
pour toi toujours
ma joie de vie
je dois te le dire.
Chanson d'amour
pour toi toujours
ma joie de vie
je dois te le dire.

****

È il mio cuore che canta
una canzone d'amore
per te che sei la mia vita
non te l'ho mai detto, amore.
Devo trovare le parole
per farti dire ancora
che resteremo sempre insieme
non c'è niente che assomigli a noi
niente nel mondo che abbia i tuoi colori
e che mi faccia sentire ancora amata
il sole non potrà mai morire
non potrà mai morire.

Canzone d'amore
per te sempre
la mia gioia di vivere
devo dirtelo.
Canzone d'amore
per te sempre
la mia gioia di vivere
devo dirtelo.

È il mio cuore che canta
questa canzone di dolcezza
per te che sei la mia vita
non te l'ho mai detto, amore.
Devo trovare le parole
per farti dire ancora
che resteremo sempre insieme
non c'è niente che assomigli a noi
niente nel mondo che abbia i tuoi colori
e che mi faccia sentire ancora amata
il sole non potrà mai morire
non potrà mai morire.
Tutto ciò che voglio è che tu mi baci ancora
non dover mai sentire il dolore
dammi ancora le tue mani, tutta la dolcezza
tutto di te, ancora...ancora...

Canzone d'amore
per te sempre
la mia gioia di vivere
devo dirtelo.
Canzone d'amore
per te sempre
la mia gioia di vivere
devo dirtelo.


la solitudine di te


Ma io, che fino adesso sono stato baciato
soltanto dalla tempesta, amore mio,
che fino adesso sono rimasto solo e secco,
un nocciolo secco senza il suo pomo intorno,
che la solitudine di te, la tua alla mia
meno leggera, mi è arrivata addosso,
dove trovarla adesso la forza,
e quale e come il fuoco di guardarti
o di guardare dove non ci sia amore? 

Pierluigi Cappello


opera di Luca Gastaldo


e tu, messa al sicuro, ti scioglievi in niente nella mia bocca


Nel negozio di dolciumi della morte,
caramellina, ho dato una leccata al tuo zucchero
quando nessuno guardava,
ti ho portata a fare un giro sulla lingua
in tutti i posti segreti,

cercando di apparire al di sopra di ogni sospetto
mentre ispezionavo i dolci qua e là,
salutando il proprietario con un cenno della testa
e tu, messa al sicuro,
ti scioglievi in niente nella mia bocca.

Charles Simic


mercoledì 19 settembre 2012

Svegliami, ti prego


Svegliami, ti prego, succede ancora
d’implorare in un sogno a questa tenera
età, aiutami, fa’ che non sia vera
l’oscena materia del buio. Sfiora

allora davvero una mano il mio
corpo assiderato e di colpo so
d’averti chiamata e che non saprò
più niente.

Giovanni Raboni





Ti conosco a memoria e tuttavia non ti conosco


Ti conosco a memoria e tuttavia
non ti conosco – ogni volta riconosco
i capelli con le labbra, le labbra con la lingua –
e muovendomi dentro di te riconosco le pupille
che si restringono irriconoscibili...
ogni mia vena vuole conoscere una delle tue
sei forse gioiosa e grata come lo sono io
diventando te e annullandomi –
ecco che vuol dire nella Bibbia: la conobbe!

Genrich Sapgir


tu mi liberi gli occhi e per favore parlami sempre


La tua voce
in questo non potersene uscire le cose
dal mio sguardo
mi spossessano
fanno di me un vascello in un fiume di pietre
se non è la tua voce
pioggia sola nel mio silenzio di febbri
tu mi liberi gli occhi
e per favore
parlami
sempre.

Alejandra Pizarnik


Sono certo, siamo l’uno la proposta dell’altra


Appesa per le caviglie ad un albero del viale
ho incontrato per la prima volta l’unica donna che ho mai amato,
avrei voluto proseguire ma mi ha chiesto uno sguardo
mi ha domandato di guardare un fiume inesistente fra le stelle,
quindi mi sono arrampicato fino all’orlo del suo viso ma
non si è scomposto, nulla del mio corpo mi ha nascosto.
Immersa nel suo odore mi ha aperto il petto così che
potessi sentire il suono del colore,
colmo di paura ho promesso che avrei imparato ad aspettare,
ho fatto un giro intorno all’albero e
la mia donna era svanita, rapita dalla frutta candita di
un’isola caraibica. Mi sono legato per le caviglie ad un lampione
per capire la sua prospettiva e riallineare la mira,
ammassati intorno a me sbavavano dei cani, con le mascelle di vetro
in fiamme ma la terra si è asciugata e la festa è finita.
Non ho più incontrato una donna così bella, forse sì,
è la carne che tutte le notti mi dorme accanto
persuasiva nelle cosce, elegante nelle mani, luce morale nei fianchi
ripiegata e indistinta come uno scheletro di pesce.
Sono certo, siamo l’uno la proposta dell’altra.

Simone Cattaneo


martedì 18 settembre 2012

allora la notte diventa cielo nella nostra bocca


Qualche volta, piano piano, quando la notte
si raccoglie sulle nostre fronti e si riempie di silenzio,
e non c’è più posto per le parole
e a poco a poco si raddensa una dolcezza intorno
come una perla intorno al singolo grano di sabbia,
una lettera alla volta pronunciamo un nome amato
per comporre la sua figura; allora la notte diventa cielo
nella nostra bocca, e il nome amato un pane caldo, spezzato.

Pierluigi Cappello


due autunni


Nel mio andarmene,
nel tuo restare,
due autunni
Shiki


Perciò ti parlo


Mi basterebbe la linea del viso
accarezzarti lo sguardo, anche per poco,
poterti dire quanto somiglia alla morte
la tua assenza. Perciò ti parlo,
interrogo gli oggetti che ti hanno conosciuto,
che insieme a me ti videro fiorire
nell’erba inaridita.

Roberto Carifi


lunedì 17 settembre 2012

So cos’è il bello di cui tutti parlano; ma mi chiedo se sia così importante


L’amore non è cieco. Basta un occhio
per vedere che non sei bello, oppure
quante donne lo sono. Vedo tutti
i tuoi difetti: gli occhi dilatati,
alta la fronte. Di principi estetici
sono troppo imbevuta, fin da piccola,
per poter liberare la mia mente,
dirti perfetto e amarti da morire.
Più sottile è il potere dell’amore:
ha tanta forza che dico “Non bello”
come dicessi “Non qua” o “Non là”
“distesa”, oppure “a scrivere una lettera”.
So cos’è il bello di cui tutti parlano;
ma mi chiedo se sia così importante.

Edna St. Vincent Millay


su nessun fondo, tranne noi stessi


Sento cadere le pietre che abbiamo gettato,
cristalline negli anni. Nella valle
volano le azioni confuse dell’attimo
gridando da cima a cima degli alberi, tacciono
nell’aria più leggera del presente, planano
come rondini da cima
a cima dei monti finché
raggiungono l’altopiano più remoto
lungo la frontiera con l’aldilà.
Là cadono
le nostre azioni cristalline
su nessun fondo,
tranne noi stessi.

Tomas Tranströmer


venerdì 14 settembre 2012

La grande passione esiste soltanto nel tuo desiderio


No tomes muy en serio
lo que te dice la memoria.
A lo mejor no hubo esa tarde.
Quizá todo fue autoengaño.
La gran pasión
sólo existió en tu deseo.
Quién te dice que no te está contando ficciones
para alargar la prórroga del fin
y sugerir que todo esto
tuvo al menos algún sentido.

*****

Non prendere molto sul serio
ciò che ti dice la memoria.
Forse questa sera non è mai esistita.
Chissà se tutto fu un autoinganno.
La grande passione
esiste soltanto nel tuo desiderio.
Chi ti dice che non ti racconta finzioni
per prolungare il finale
e per suggerire che tutto questo
aveva almeno qualche senso.

José Emilio Pacheco

Traduzione a cura di Susanne Detering


passo dopo passo della lunga camminata tra la grazia data e quella meritata


Grondò
il suo corruccio l’alba,
a giorno fatto
migrò oltre le cime
il tuono, si estinse il temporale,
salì sull’orizzonte il sole
all’assedio delle case,
all’incendio degli erbari,
luce nel controluce
pullularono acqua e fuoco
in un unico barbaglio
le sorgenti, le cascate.
Raggiò, lampada,
il mondo per un istante.
Chi parlò, chi disse?
cosa, per congettura
o preghiera deve apprendere
e far proprio?
ora per ora,
passo dopo passo
della lunga camminata
tra la grazia data e quella meritata.

Mario Luzi


dove tu solo sai, e mi conduci


E adesso vieni, entriamo insieme
in questo inverno,
sarà stagione di abbandoni e reticenze,
guarda: le ombre che credevamo
immaginate,
o risospinte ai margini del bosco,
vòltati: avanzano alle spalle.

Vieni, lascia scorrere il tuo corpo
dal vento acre di resina e di muschio,
lascia la scabra pelle rilevarsi
alle carezze mie, come fossi lei,

quella per cui fiorisce, e sa di cielo,
– dove tu solo sai, e mi conduci –
il fioco fiore giallo d’elicriso.

Donata Berra


Querce nel sole d’autunno!


Qui sono al sicuro, qui ci sono querce intorno ai muri,
qui scintilla lo stretto tra monti corrosi dal mare.
Se me ne sto in piedi alla finestra
le querce immense hanno
una profonda tonalità oleosa
come un dipinto antico,
sul cielo di smalto azzurro
nubi ritardatarie
si rincorrono dal mare.

Querce nel sole d’autunno!
Terra azzurra, terra di monti, terra di mare
ed ere alle mie spalle
in una festa di colori
e ardore.

Oggi ci sono freddo e fiocchi di neve nell’aria,
i rami nudi si protendono come artigli
verso il caldo e l’ultimo ozono.
Mi inoltro nella terra azzurra
sotto le foglie che cadono.
E un giorno sarà spoglio Yggdrasil.

Olav H. Hauge


giovedì 13 settembre 2012

Poi bussa. E ha una lettera per te.


Il dolore è un postino grigio, silenzioso,
col viso asciutto, gli occhi d'un azzurro chiaro,
dalle sue spalle fragili pende
la borsa, il vestito è scuro e consumato.
Nel suo petto batte un orologio
da pochi soldi; timidamente sguscia
di strada in strada, si stringe ai muri
delle case, sparisce in un portone.

Poi bussa. E ha una lettera per te.

Attila Jozsef


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