La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 29 ottobre 2012

L’ordine delle cose Il disordine e il tumulto del tuo sorriso


L’ordine dei giorni.
Il disordine dell’inciampo, della parola che pronunci dopo dieci giorni
di silenzio e fiato rosso.
Il disordine dell’ora legale e lunghissima sera,
il disordine della tromba sul tetto,
il disordine del matto.
Il disordine della tua storia lanciata così,
il disordine del tuo corpo di bolla e del tuo cuore forte
che se fosse più forte lo direi felice.
Il disordine delle mani battute nella notte,
il disordine dei fuochi d’artificio,
il disordine dello scampato all’onda disastrosa,
il disordine del regalo nel giorno anonimo,
il disordine del gesto gratuito.
L’ordine delle stagioni.
il disordine del caldo d’inverno,
il disordine del camino acceso a marzo.
Il disordine di tutto il cibo comprato, il disordine del libro lasciato in fretta.
Il disordine del tuo racconto nelle mani di qualcuno.
Il disordine del vento nel sereno.
Il disordine del venditore di frutta sotto la tua finestra.
il disordine mondiale del primo dell’anno che dormi e ti perdi quasi, se non fosse che
arriviamo in fila, rotta la lentezza della tua stanza, messi i nostri piedi
e le ginocchia sul tuo letto, obbligata a bere una cosa frizzante, obbligata all’ultima fotografia di certezza.
L’ordine delle cose
Il disordine e il tumulto del tuo sorriso.

Anna Ruotolo


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