La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 6 novembre 2012

Nell’oltretempo Prassitele manovrò uno scalpello d’oro scolpendo nella pietra i suoi ideali di alabastro


Nell’oltretempo Prassitele
manovrò uno scalpello d’oro
scolpendo nella pietra
i suoi ideali di alabastro
pronunciando
tutto il lessico dello scultore
in sillabe visibili
fuse alberi di bronzo
su di uno pietrificò un camaleonte
fece volare
colombe di pietra
i suoi compassi misuravano ponti
e amanti
e certi altri sovrumani che
lui coglieva lungo il loro cammino polveroso
verso la morte
così loro non la raggiunsero mai
potete ancora quasi vedere
il loro respiro
i loro occhi di pietra che guardano
attraverso tremila anni
placano la nostra paura di invecchiare
sebbene lo stesso Prassitele
a ventott’anni morì
perché la scultura non è per
giovani
come Costantin Brancusi
più tardi
affermò

Lawrence Ferlinghetti


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