La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 15 novembre 2012

portai alle labbra un cucchiaino di té, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine

... portai alle labbra un cucchiaino di té, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m'aveva invaso [...] Donde veniva? Che significava? [...] Depongo la tazza e mi rivolgo al mio animo. Tocca a esso trovare la verità [...] Chiedo al mio animo ancora uno sforzo, gli chiedo di ricondurmi ancora alla sensazione che fugge [...] Certo, ciò che palpita così infondo dev'essere l'immagine, il ricordo visivo, che, legato a quel sapore, tenta di seguirlo fino a me. Ma si agita in modo troppo confuso; [...] Toccherà mai la superficie della mia piena coscienza quel ricordo, l'attimo antico che l'attrazione d'un attimo identico è venuta così di lontano a richiamare, a commuovere, a sollevare nel più profondo di me stesso?

Marcel ProustÀ la recherche du temps perdu

© Carlo Buffa

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