La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 26 novembre 2012

sangue vitale, finché ardori d’amore emuli corsero, fuoco entro fuoco, desiderio in deità


Quale consunzione di sensi nel triste indugio di morte
o quale assalto di maligna vicissitudine
deruberà questo corpo dell’onore,
o spoglierà quest’anima della veste nuziale oggi indossata?
Perché, sì — le labbra di lei composero or ora
con le mie un tal concorde interludio quale Orfeo,
coronato di lauro, agognò, inseguendo quel volto
intenso — a lui sottratto — con l’estremo canto.
Io, un fanciullo sotto il tocco di lei; un uomo
quando petto a petto ci stringevamo, io e lei;
uno spirito quando lo spirito di lei mi scrutò dentro;
un dio quando il nostro respiro vitale si unì, alitando
sul nostro sangue vitale, finché ardori d’amore emuli
corsero, fuoco entro fuoco, desiderio in deità.


Dante Gabriel Rossetti


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