La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 2 gennaio 2012

La mia forma sul suo piedistallo, libera da contenuti umani. Da lontano. Sorridendo.

Giardino della sera divina
dove andavo portavo a spasso
nostalgia e malinconia.
Tutti mi parlavano.
E nacque la mia felicità
da chi nulla mi disse.
L' azzurro svaniva ed era
cielo, tutto il suo capo,
prepotentemente bello.
Nei suoi occhi senza pupille
i miei stessi versi stavano
come memorie scritte.
E nella curva del suo labbro,
l' aria, passata in musica,
interrogava con il suo respiro.
Ah, come la sera divina
andò velando i suoi fiori,
acqua, sabbia, freddo prato...
Nitida, circonfusa luna
protese il suo corpo immobile
in una perfezione più pura.
Fece sembrare che sorrideva
il suo volto verso il mio:
divinità quasi senza vita.
La mia cecità nei suoi occhi,
la mia voce fra le sue labbra
e il mio dolore nella sua espressione.
La mia forma sul suo piedistallo,
libera da contenuti umani.
Da lontano. Sorridendo.

Cecilia Meireles


io vivo da tutti non ascoltata, e il cielo intero vive in me!

Contro una nuvola inciampò il cielo,
poi cadde come la cupola di un tempio,
strillando qualcosa con rombo aereo.
E io vedo come, muta e irata,
la pioggia notturna si inchina e inchioda
l'orlo reciso di quella nuvola.
E una gioia celeste ramifica in me
la sua corona, potente come una quercia,
perchè, come un minuto di pazzia,
colto improvviso in un lungo giorno,
io vivo da tutti non ascoltata,
e il cielo intero vive in me!

Petja Dubarova


In fondo alla mia rosa

... In fondo alla mia rosa c’è un luogo segreto…e non è un punto, ma una collina in dolce pendio, a portata di dita, che lievita come la pasta del pane quando ci si passeggia e si orna di teneri e minuscoli cespugli ...

Alina Reyes


Nowhere

Sei ovunque, dovunque una volta
ti abbia potuto sapere, vedere, amare:
strada, cima, foresta con te mi salutano
paese e città, giorno e notte
ti evocano sempre montagna d'autunno e neve dell'inverno
riva, e fischio di treni, e tremano lì in ogni cosa
venticinque ardenti primavere e estati
del primo desiderio e di una follia che ancora dura.
Sei ovunque: come pioggia di fiori
ricopri la mia vita, piacere fresco
florida giovinezza e gioia mia:
tutto dappertutto con te mi tempesta,
ma scaturisce sempre quel grido silenzioso:
tanti Dovunque son ovunque in Nessun luogo!

Lörinc Szabó


la paura della tenerezza

A noi
si addice
la
paura
della
tenerezza

Herta Müller


la tua nudità

La rosa: la tua nudità fatta grazia.
La fonte: la tua nudità fatta acqua.
La stella: la tua nudità fatta anima.

Juan Ramón Jiménez


La durata di un respiro

Ce ne stavamo sull’erba
E vedevamo tremare i pini selvatici
Nel vento. Vicina nuotava
Una nuvola candida.
I giunchi cantavano al fiume
E il vento si fermò
La durata di un respiro.

Inge Müller


La sera è il mio libro

La sera è il mio libro. Risplende
nella rilegatura di damasco rosso.
Sfiorando l'oro delle cuciture
la apro con le mani, adagio.
E leggo la sua prima pagina:
felice di trovare un tono calmo
leggo più sottovoce la seconda,
e la terza già la sogno.

Rainer Maria Rilke


non c’è sonno che basti

In quale paese andrò a cercarti
adesso che riposi accanto a me
in forma di desiderio
uomo
la cui bellezza conoscevo
appena. Ogni giorno mi cinge
il suo cilicio di assenza.
Mi hai ferita di vita attraverso la tua morte
e non c’è sonno che basti per il tuo vuoto.

Ada Salas


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