La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 31 gennaio 2012

Veglia con me, dove i rami fanno dimore

Solitudine, se vivere devo con te,
Sia almeno lontano dal mucchio confuso
Delle case buie; con me vieni in alto,
Dove la natura si svela, e la valle,
Il fiorito pendio, la piena cristallina
Del fiume appaiono in miniatura;
Veglia con me, dove i rami fanno dimore,
E il cervo veloce, balzando, fuga
Dal calice del fiore l'ape selvaggia.
Qui sarei felice anche con te. Ma la dolce
Conversazione d'una mente innocente, quando le parole
Sono immagini di pensieri squisiti, è il piacere
Dell'animo mio. E' quasi come un dio l'uomo
Quando con uno spirito affine abita in te.

John Keats


Ahi! Nevica amore.

Stella fredda della tua mano. Tenue cristallo, esiguo fiore.
Ahi! Nevica amore.
Luna deserta del tuo sguardo Puro, glaciale fuoco senza colore!
Ahi! Nevica amore.
Immenso inverno del cuore. Gelo che non finisce di scivolare...
Mi misi a cantare
nella solitudine:
il Tuo freddo viene dal cielo, da me, da te, da chi? Non c’è più sole, estate, calore?
Ahi! Nevica amore.

Cecilia Meireles


Il giorno cupo mescola piano, albero, nuvole, secoli di malinconia...

Chi suona il piano sotto la pioggia, nel pomeriggio scuro e deserto? Di quale antica, limpida musica ricevo il ricordo concluso?

La mia vita, in una poltrona giace, davanti alla finestra aperta. Vedo alberi, nuvole — e la lunga rotta del tempo, scoperta.

Fra i miei occhi riposati e le mie riposate orecchie, qualcuno coglie con dita calme rami di suono, scoloriti.

La pioggia si confonde con la musica. Suonano così lontano! Il giorno cupo mescola piano, albero, nuvole, secoli di malinconia...

Cecilia Meireles



ritorno, allora, al mio primo dolore

Io vivo, io muoio, mi brucio e m’annego,
ho caldo estremo mentre soffro il freddo.
La vita m’è troppo tenera e troppo dura,
ho grandi affanni confusi con la gioia.
Nello stesso tempo io rido e lacrimo.
Assai gravi tormenti nel piacere soffro,
il mio ben se ne va e giammai dura,
secco e verdeggio nello stesso tempo.
Così, incostantemente Amore mi conduce,
e quando penso d’aver maggior dolore,
d’improvviso mi trovo fuor dell’affanno.
Poi quando credo la mia gioia esser certa,
e d’aver raggiunto il desiderato bene,
ritorno, allora, al mio primo dolore.

Louise Labe


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...